Italiani vertical, parlano i protagonisti

Assegnati gli scudetti a Madonna di Campiglio

Partenza all’alba per i protagonisti dei campionati italiani vertical race di Madonna di Campiglio per la prima gara stagionale, che ha sancito la freschezza atletica di chi aveva i pronostici favorevoli, come confidano gli stessi vincitori.
«Una levataccia che però ho fatto volentieri – spiega Michele Boscacci – visto il risultato finale. Ci tenevo molto a vincere la vertical, perché è una gara alla mia portata. Sono felice per la risposta che ho avuto dal mio fisico, ho gestito le energie senza particolare difficoltà. Ho cercato di partire subito forte e dopo circa 5 km ho imposto il mio ritmo, la gamba stava bene e sono riuscito a staccare gli avversari, amministrando il mio vantaggio sino al traguardo. Spero che sia l’inizio di una stagione intensa ed in grado di regalarmi altre soddisfazioni».
Manca l’en-plein Robert Antonioli: «Michele oggi stava meglio di me e nelle vertical riesce sempre ad andare forte. Sono comunque soddisfatto per il secondo posto, per la progressione che sono riuscito ad impostare nella seconda parte di gara. Una tre giorni per me davvero positiva e di un auspicio per il prosieguo della stagione».
Nicola Pedergnana è campione Espoir: «Sono felicissimo, essere giunto quarto assoluto a pochi metri da Holzknecht e dai due professionisti dell’Esercito è davvero una grande emozione, che mi ripaga dei sacrifici e sforzi in allenamento e mi stimola a prepararmi ancora con intensità in vista delle prossime gare. Merito anche del lavoro impostato questa estate, diverso e intenso. Ho buone sensazioni».
Infine Corinna Ghirardi: «Una sorpresa. Non pensavo di essere così in forma ad inizio stagione, anche perché ho sciato davvero poco. Sono partita a fianco di Katia Tomatis che ha provato ad allungare subito. Poi si è fatta sotto anche Elena Nicolini. Entrambe mi hanno superato nel tratto a piedi, ma appena rimessi gli sci ai piedi ho dato il tutto per tutto, riuscendo a riprendere e a superare entrambe. Fantastico»,
Chiusura con Rino Pedergnana, a capo degli organizzatori della tre giorni tricolore: «Dopo l’esperimento riuscito lo scorso anno al Passo del Tonale, abbiamo voluto riproporre questo format in una location di assoluto livello come Madonna di Campiglio ed è stato un grande successo, grazie anche alla disponibilità del Comitato Organizzatore della 3Tre che andrà in scena martedì prossimo. Le gare sprint e staffetta sul Canalone Miramonti illuminato a giorno penso sia stata un’esperienza unica per tutti gli atleti. Una grande occasione per far arrivare questo sport vicino alla gente. Non da meno è stata la vertical sullo Spinale. Siamo davvero soddisfatti e grazie a tutti i volontari del Brenta Team, che ricordiamo è la migliore società d’Italia in questa specialità».

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