FISI: fumata grigia per l'Allenatore di scialpinismo

Tutto rinviato a Dicembre

Ulteriore incontro ieri lunedì 19 novembre in via Piranesi a Milano tra la Commissione Nazionale scialpinismo e i tecnici dei comitati e delle società per esaminare la situazione. L’iter che porterà alla formazione della figura dell’allenatore di sci alpinismo è in una fase di stallo, anche se la bozza di regolamento è pronta e sembra aver riscosso l’approvazione dell’ultima riunione STF anche su alcuni punti critici.  A ritardare il completamento di questo processo fondamentale concorrono i tempi dell’apparato federale, con tutti i passaggi che leggi e regolamenti impongono, e la necessità dei pareri positivi della dirigenza STF (Alfons Thoma sopra tutti). D’altra parte i tecnici ‘di fatto’attuali, già convenuti a Cepina nell’ambito del raduno nazionale giovani dello Stelvio di inizio novembre, restano fortemente perplessi di fronte ai criteri di ammissione alle preselezioni per i corsi di formazione allenatori. Esaurito l’effetto della norma transitoria prevista per l’ammissione di persone qualificate indicate dai comitati ai test per il primo corso, le porte resterebbero successivamente aperte solo alle figure professionali dei maestri di sci. Questo requisito è da anni richiesto per lo sci alpino, il fondo, lo snowboard: discipline già completamente strutturate ad ogni livello. I tecnici attuali temono appunto che questa regola, applicata allo sci alpinismo, penalizzi fortemente l’espansione del movimento e la sua crescita dal basso, così come è avvenuta finora.

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