Bell'Italia nella sprint di Coppa del Mondo

La vittoria di Antonioli e quella di Giulia Compagnoni, ma anche tanti podi

Il vento che era previsto per sabato (e non è arrivato) si è presentato domenica in occasione della sprint: così nubi che vanno e vengono, subito inizia a nevicare, poi arriva la nebbia, alla fine il sole quando è tempo di premiazione. Seconda giornata a Puy St.Vincent: c’è la sprint tracciata in quota, giusto all’arrivo della seggiovia. Subito il lancio in pista, prima del tratto con le inversioni per scollinare al cambio pelli. Anche la discesa non ‘scherza’, tra le gobbe e qualche lastra che affiora prima del rush finale.

GARA MASCHILE – Rottmoser sembrava imprendibile: ha fatto il miglior tempo in qualifica, ha vinto le sue batterie. Lo schema? Partenza a mille con la sua potenza e gestione del vantaggio. Non è andata così in finale: il tedesco è come sempre andato via forte, ma Antonioli è stato in grado di gestire il margine recuperando metri alle inversioni. Rottmoser a destra, Antonioli a sinistra, seguito da Palzer: lì la svolta. Rottomoser, inciampa, prende il passo, Antonioli con Palzer a ruota arrivano primi al cambio. Da quel momento non c’è stata partita: Antonioli in discesa ha messo il turbo in mezzo alla gobbe, Palzer ha conservato il secondo posto, Rottmoser è terzo. Bravo Damiano Lenzi che ha conquistato la finale con una bella semifinale, finendo sesto alla spalle dello svizzero Marti e del francese Blanc. E sul podio anche Nadir Maguet, secondo Espoir. E Kilian? Eliminato nei quarti.

 

PROVA FEMMINILE – Laetitia Roux era la favorita e ce l’ha fatta anche se in finale è partita malissimo: la francese non ha perso la calma, ha ripreso e superato le avversarie sino a spuntare per prima sulla discesa finale. Piazza d’onore per la connazionale Valentine Fabre, terza la spagnola Galicia Cotrina che vinto la volata con Elena Nicolini. Quinta Axelle Mollaret che si conferma la migliore Espoir, sesta Martina Valmassoi che solo sabato non era al via per la febbre.

JUNIOR – Doppio derby Italia-Francia in finale. Le azzurre vincono alla grande la loro sfida: in due contro quattro, ma non concedono molto. Prima ancora una volta Giulia Compagnoni, davanti ad Alba De Silvestro. Terza Adèle Milloz. Gli azzurri devono, invece, cedere il passo a Simon Bellabouvier; sul podio ci sono Nicolò e Pietro Canclini, dopo la penalizzazione di Davide Magnini, secondo al traguardo, con i giudici ISMF che vedono una irregolarità al cambio.
 

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.