Buona la prima per Robert Antonioli

Buona la prima per Robert Antonioli in Coppa del Mondo. Sua la vittoria nella prima gara della stagione, la sprint di Bischofshofen. E lo fa alla sua maniera, con un sorpasso da urlo in discesa. Nella finale il valtellinese si è messo alle spalle lo svizzero Iwan Arnold e il compagno di squadra Nicolò Canclini, primo tra gli Espoir. Al femminile sorride la Svizzera con l’affermazione di Marianne Fatton, davanti alle spagnole Claudia Galicia Cotrina e Marta Garcia Farres. Tra le Espoir prima Adèle Milloz su Lena Bonnel e Giulia Murada.
Negli Junior a segno lo svizzero Patrick Perreten davanti agli altri elvetici Aurélien Gay Léo Besson, e Samantha Bertolina, con piazza d’onore per Valeria Pasquazzo.
Percorso spettacolare disegnato nello stadio del salto, con la salita sull’atterraggio del trampolino, con punte del 48%.

©ISMF

Due Ispo Award per Salewa

La giuria indipendente di Ispo Award ha selezionato due prodotti della collezione Salewa autunno/inverno 2019/20 tra i più innovativi della stagione. Nella categoria Outdoor/Mountaineering & Expedition Footwear, l’Ispo Award è stato assegnato alla Wildfire Edge Mid GTX, versione invernale della Wildfire Edge, già premiata nel 2018 con l'OutDoor Industry Gold Aaward. «Nello sviluppo di questa scarpa da avvicinamento ci siamo concentrati a trovare punto di equilibrio innovativo tra precisione in arrampicata e comfort in discesa» spiega Silvia Serafini, Product Specialist Footwear Salewa. Serafini continua spiegando che secondo gli atleti e le guide di montagna con cui collabora il team di R&D di Salewa, le scarpe da approach con una calzata aderente sono migliori per arrampicare, ma poco confortevoli in discesa. Mentre le scarpe con una calzata più confortevole sono poco precise, specialmente nella zona delle dita. «La nostra soluzione è il sistema Switchfit che permette di regolare la Wildfire Edge Mid GTX in modalità arrampicata o camminata, offrendo realmente due funzioni in una sola scarpa. Il sistema spinge le dita in avanti verso la punta, permettendo di regolare la compressione delle dita, in modo analogo a una scarpetta da arrampicata».

©Daniele Molineris/Storyteller-Labs

LANA NATURALE - Nella categoria Outdoor/Hybrid Outer Layer è stata premiata la Pedroc Alpine Wool Perform Jacket. L’imbottitura di questa giacca fa parte della innovativa piattaforma tecnologica Alpine Wool presentata dal brand alto atesino, che include soluzioni in lana naturale abbinata a tecnologie ibride. Le nuove imbottiture Alpine Wool saranno adottate in esclusiva in tutte le categorie della collezione di abbigliamento tecnico Salewa a partire dalla stagione autunno/inverno 2019/20. La Pedroc Alpine Wool Perform Jacket è stata sviluppata specificatamente per lo speed-hiking e le attività stop-and-go in montagna in caso di basse temperature. L’imbottitura è in Alpine Wool Perform, una innovativa tecnologia che unisce le proprietà naturali termo regolanti della lana delle pecore tirolesi con quelle termo riflettenti delle fibre sintetiche con Celliant. Le pecore alpine tirolesi producono lana con una maggior presenza di lanolina, grazie alla quale la lana mantiene le sue proprietà isolanti anche se si inumidisce. Inoltre, la lana è un materiale traspirante e un termoregolatore naturale del corpo. Il Celliant è una miscela brevettata di minerali termo reattivi che vengono polverizzati e sciolti per ottenere una resina con cui vengono caricate le fibre di poliestere riciclato.


Creek to Peak, cambia il percorso

Creek to Peak, la gara di scialpinismo nata per accompagnare la storica Peak to Creek, dopo il successo della prima edizione viene riconfermata con un tracciato rinnovato. Quest’anno l’arrivo sarà infatti al Pian dei Larici, allungando il dislivello fino a 1.027 metri, trasformandola così in una classica vertical in notturna. Le potenzialità e la bellezza della località di Bormio per lo sci alpino sono note. Piste come la Stelvio fa parte di quei luoghi entrati nel cuore di tutti gli appassionati; il muro di San Pietro o la Carcentina sono nomi che rievocano immediatamente le imprese degli atleti della Coppa del Mondo. La località non è però, almeno fino a oggi, mai stata altrettanto accogliente con i praticanti dello scialpinismo.

Atleti locali di primo piano, come dimostrano le vittorie di Robert Antonioli e di Giulia Compagnoni nell’edizione 2018, rivelano quanto quella dell’Alta Valtellina sia una comunità ricca, sia per numero di praticanti che per la loro qualità. Nonostante questo i due mondi – quello di chi le piste le scende e quello di chi invece sale – non hanno mai avuto un punto di contatto e forse neppure un momento di dialogo. Le problematiche, soprattutto burocratiche (con la normativa che per il momento non tutela il gestore delle piste) sono note e non di facile soluzione, in particolare se tutti gli attori in gioco non si dimostrano disponibili a collaborare e a creare i presupposti per un movimento di cambiamento.

La Creek to Peak quest’anno può dunque rivelarsi un’occasione per cominiare quantomeno a conoscersi, a iniziare una comunicazione positiva, che sta alla base di qualsiasi iniziativa si vorrà eventualmente realizzare. Non per nulla gli organizzatori hanno concentrato le due gare in una sola giornata e previsto, al termine della scialpinistica, un après-ski per tutti a Bormio 2000. Noi seguiremo con attenzione sia il risultato agonistico che quello a lungo termine. Se anche voi volete partecipare, avete tempo fino al 22 gennaio per iscrivervi sul sito: https://peaktocreek.it/iscriviti/


La Feuerstein Skiraid sarà tappa di Coppa Italia

Il primo anno era ‘solo’ una gara Fisi nazionale, nel secondo già un campionato provinciale. Domenica 3 febbraio, il terzo atto del Feuerstein Skiraid varrà anche come gara di Coppa Italia. «Siamo felici di aver conquistato, dopo due gare molto impegnative dal punto di vista organizzativo, la fiducia necessaria per una tappa di Coppa Italia. È un’enorme valorizzazione della nostra manifestazione che si rispecchia non solo nel numero di partecipanti, notevolmente aumentato, ma soprattutto nel fatto che saranno presenti i migliori atleti italiani», racconta la responsabile del comitato organizzatore Stefanie De Simone. Condizioni neve superlative in Val di Fleres: si annuncia un percorso spettacolare con salite ripide, discese impegnative e passaggi che richiedono grance abilità tecnica. Le iscrizioni rimangono aperte fino a venerdì 1 febbraio alle ore 18. Dopo questo termine, non sarà più possibile registrarsi. Gli atleti tesserati FISI possono iscriversi esclusivamente tramite il portale www.online.fisi.org.


Un nuovo 4000 per il Trofeo Mezzalama 2019

Questo è l’anno del Trofeo Mezzalama. Con una importante novità. «In questa edizione - annuncia Adriano Favre, a capo dello staff organizzativo - il percorso supererà la calotta nel Naso (4275 m), più alta del Castore. Ma la vera novità dell’edizione 2019 sarà un terzo quattromila. Invece di iniziare la discesa verso Gressoney appena valicato il Naso, da quota 3900 gli atleti risaliranno con gli sci verso il colle del Lys fino alla Roccia della scoperta (4177 m). Come nel Mezzalama 1978, vogliamo ricordare l’impresa dei sette montanari di Gressoney che nel 1778 raggiunsero questo piccolo isolotto roccioso che emerge dai ghiacciai tra Valle d’Aosta e Vallese. Fu un’impresa di livello europeo, compiuta otto anni prima della conquista del Monte Bianco. I sette pionieri gressonari, ricordati da un bel monumento a Gressoney-Saint-Jean, inaugurarono così sia la scoperta del massiccio del Monte Rosa, sia la storia dell’alpinismo».

LE DATE - Appuntamento sabato 27 aprile 2019, con partenza dal centro di Breuil-Cervinia e traguardo a Gressoney-La-Trinité. Previste fin d’ora come date di riserva in caso di maltempo domenica 28 aprile, sabato 4 e domenica 5 maggio 2019. «La data effettiva di svolgimento – ancora Adriano Favre – verrà confermata pochi giorni prima del via e comunicata agli atleti via internet sulla base delle previsioni meteo aggiornate. Dalla rinascita 1997 siamo riusciti a garantire il regolare svolgimento biennale del Mezzalama individuando ‘finestre’ di bel tempo a volte di poche ore, grazie alla collaudata intesa con la Società Meteorologica Italiana coordinata da Luca Mercalli».

ISCRIZIONI - Le iscrizioni si aprono sul sito www.trofeomezzalama.it venerdì 1 febbraio 2019. Restano aperte fino a lunedì 25 marzo 2019. Saranno ammesse 300 squadre nella storica formazione da tre atleti ciascuna, per un totale di 900 concorrenti. Come di consueto gli atleti dovranno dichiarare il loro curriculum di ascensioni e gare compiute. Il Mezzalama infatti è adatto a scialpinisti completi e ben allenati, ossia buoni sciatori ma anche buoni alpinisti. La Fondazione Trofeo Mezzalama come tutti i comitati organizzatori all’interno del circuitodella Grande Course ha sempre rivolto ai più giovani particolare attenzione con l’inserimento di una gara apposita, all’interno del programma ufficiale. La gara Mezzalama Jeunes riservata ad atleti under 18 si correrà sulle nevi di Gressoney venerdì 26 aprile 2019. Il giorno successivo i giovani partecipanti, accompagnati da guide alpine, potranno risalire in quota verso il Rifugio Mantova e la Capanna Gnifetti per assistere alla discesa degli atleti del Trofeo Mezzalama.


Mammut, da domani l'app Connect porta la tecnologia NFC nel mondo outdoor

La tecnologia NFC, presente sulla maggior parte dei moderni smartphone, fa la sua comparsa nel mondo dell'abbigliamento e dell'attrezzatura outdoor. Il marchio svizzero Mammut ha infatti annunciato che da domani sarà disponibile per il download sui negozi digitali App Store e Google Play la app Mammut Connect che consentirà ai consumatori di ricevere informazioni sui capi di abbigliamento e gli attrezzi abilitati al servizio. Il funzionamento è semplice, si accosta lo smartphone e sullo schermo del telefono appaiono tutte le informazioni sul prodotto. Si tratta di una novità nel settore, come annunciato da Mammut che con la app va oltre la semplice informazione. Connect avrò infatti tre aree, prodotto, ispirazione e attività, e punta alla interattività. Ci sarà, per esempio, la possibilità di salvare le proprie esperienze outdoor e condividerle con la community. Anche RaidLight ha puntato sulla tecnologia NFC e, pur senza una specifica app, sulle scarpe della nuova linea da trail running, in uscita nei negozi a partire da febbraio, sarà possibile avere tutte le informazioni sui quattro modelli semplicemente accostando il proprio smartphone.


Ibex, il nuovo standard

Il know-how Elan nello skialp non si discute. E la nuova serie Ibex non fa eccezione. Ogni modello dispone della Bridge Technology, un nucleo ultrasottile di legno, che crea un'unica struttura 3D, rinforzata con inserti a ponte da punta a coda, che garantiscono la stabilità torsionale e una diretta trasmissione degli impulsi alle lamine. Un sottile Tubelight core composto da due tubi in carbonio è integrati nell'anima in legno lungo il perimetro dello sci, sormontato da un AluPlate che offre leggerezza e stabilità. Gli inserti Vaport Tip nella parte anteriore riducono peso e vibrazioni, a tutto vantaggio della fluidità. Ibex 78, in particolare, è uno sci progettato per ispirare gli appassionati di outdoor, per le persone attive che vogliono provare il lo skialp per la prima volta. Ed è perfetto per progredire velocemente.

LE CARATTERISTICHE - Larghezza al centro di 78 mm, perfetta per iniziare - Costruzione leggera che permette di affrontare le salite senza sforzo pur mantenendo una sensazione di stabilità - La tecnologia Bridge, un nucleo ultra sottile di legno, rinforzato con inserti a ponte da punta a coda che danno stabilità torsionale e una diretta trasmissione degli impulsi, riduce al minimo il peso - La forma particolare impedisce alla neve di aderire alla punta dello sci - Mountain Rocker: moderato profilo rocker per un miglior galleggiamento, facilità di curva e maneggevolezza.


4 Valli, buona la prima

Buona la prima per il Montura Trofeo Ski Alp 4 Valli: più di 200 partecipanti al primo appuntamento del circuito, il Memorial Fausto Giacomuzzi a Castelir Bellamonte, organizzato dall’A.S. Cauriol. Stravince Philip Götsch del Bogn da Nia con un tempo record del percorso, 33’20”. Un gap di 2’52” per la seconda piazza guadagnata da Enrico Loss del team Ski Alp Valdobbiadene, con Simone Manfroi del Bogn da Nia in 36’19” a completare il podio. In campo femminile podio tutto Bogn da Nia con il successo di Margit Zulian (42’13”), a seguire le compagne di squadra Giorgia Felicetti (42’47”) e Carla Iellici (46’55”).
Tra i giovani si impone Elia Andriollo dello Ski Team Lagorai (41’19”) che ha preceduto il compagno di squadra Nicola Boneccher (44’20’’). Terzo posto per Hermann Debertolis dello Ski Alp Valdobbiadene (45’19’’). Sul podio rosa due atlete dello Ski team Lagorai, Michelle Nervo (57’19) e Federica Fietto (58’37”) rispettivamente prima e terza, sul secondo gradino invece Eleonora Pescol dei Bogn da Nia (58’06). Bogn da Nia che si aggiudica il Trofeo biennale del Memorial Fausto Giacomuzzi.
Prossimi appuntamenti del Montura Trofeo Ski Alp 4 Valli, la Molino Caverson a Falcade il 18 gennaio, la Moena Ski-alp il 1 febbraio, il Memorial Maurizio Zagonel a San Martino di Castrozza l’8 febbraio.


Pila, una fiaccolata contro il tumore al seno

Una fiaccolata per combattere il tumore al seno. È questo il senso dell’appuntamento di sabato 2 febbraio a Pila, giunto alla sesta edizione. I Light Pila, infatti, è la fiaccolata benefica, aperta alla partecipazione di tutti, a favore dell’associazione Susan G. Komen Italia.Quest’anno l’obiettivo è ancora più ambizioso: raggiungere e superare quota 100.000 euro di ammontare complessivo delle donazioni (calcolati dalla prima manifestazione, nel 2013), unita alla partecipazione di quanti più sostenitori possibile; infatti nei sei anni trascorsi ad oggi, sono stati già raccolti oltre 86.000 euro per la lotta ai tumori al seno e quasi 7.000 persone hanno preso parte all'evento.

PROGRAMMA – Momento top della giornata sarà la discesa con le fiaccole a luci led a cui tutti possono partecipare: adulti, bambini, sciatori e snowboardisti più o meno esperti ed anche con le ciaspole e a piedi: tutti scendono lungo le piste della località illuminandole di rosa per un’unica grande missione: sciare insieme per fare del bene. La festa continuerà in serata nelle baite e nei locali tutti decorati a tema con menù speciali, musica e spettacoli, brindando alla solidarietà. Partenza e arrivo sono allo ski village di Gorraz, centro del comprensorio di Pila, dove lo staff del Consorzio Turistico Espace de Pila e di Pila s.p.a., che firmano la regia e l’organizzazione dell’evento, accoglieranno gli iscritti alla manifestazione il cui intero ricavato verrà devoluto alla Komen Italia, senza utilizzo per la copertura dei costi che la località sostiene a proprio carico. Il coordinamento della fiaccolata è affidato ai 200 maestri di sci, tutti volontari.

ISCRIZIONI - Le iscrizioni sono aperte sul sito di Pila www.pila.it e sul sito di Komen Italia www.komen.it. È possibile anche una donazione di chi non può o non vuole sciare, ma vuole partecipare col proprio contributo, mentre per chi partecipa la donazione minima è di 15 euro (8 bambini).

Info: www.pila.it Info@pilaturismo.it


Con gli sci tra i Pehuenche

I Pehuenche sono un antico popolo delle Ande. Nella loro lingua sono anche conosciuti come Mapudungun e la loro terra, a cavallo tra Cile e Argentina, tra il vulcano Lonquimay e il fiume Maule, la chiamano Wallmapu. E Wallmapu è il nome del cortometraggio della DPS Cinematic's The Shadow Campaign con due sciatori che entrano in questo mondo, tra vulcani, alberi Araucaria (o pehuén, di qui il nome Pehuenche), neve e vento. E allora buona visione.


Il touring secondo Armada

JP Auclair, Tanner Hall e Julien Regnier dicono qualcosa? Sono questi tre famosi skier ad avere inventato il marchio Armada nel 2002. Con una mission che non lascia spazio a dubbi: costruire lo sci del futuro. Il brand di Salt Lake City è sempre sulla cresta dell’onda, soprattutto per chi ama galleggiare su metri di powder. Naturalmente con uno sci della serie Tracer! www.armadaskis.com

TRACER 98 - Lo sci da fuori pista per tutti i giorni, costruito con un obiettivo sopra a tutto: la versatilità. Il Tracer 98 è rapido nei cambi di lamina, veloce sulle piste battute, agile ed affidabile in ogni condizioni di neve: se vuoi uno sci davvero pronto a tutto il Tracer 98 è la tua scelta naturale. I bordi superiori smussati poi tolgono un po’ di peso (1.780 gr nella misura 180 cm).

Struttura: Hybrid Ultra - Lite Core
Anima: Wood Core
Antivibrante: Carbon Fiber
Lamine: 1.7 Impact Edge
Soletta: Comp Series Base
Prezzo: 579,90 €
Misure: 164 - 172 - 180 - 188 cm
Sciancratura: 133 / 98 / 124 mm
Raggio: 18.5 m

TRACER 88 - L’essenza dello skialp in uno sci creato dagli alpinisti per alpinisti. Un modello ultralight pensato per risparmiare il maggior peso possibile senza compromettere il piacere della sciata… american way. Premiato come uno dei migliori sci d’alpinismo grazie alla velocità in salita e al suo ottimo galleggiamento in discesa. In ogni condizione di neve.

Struttura: Hybrid Ultra - Lite Core
Anima: Wood Core
Antivibrante: Carbon Fiber
Lamine: 1.7 Impact Edge
Soletta: Comp Series Base
Prezzo: 549,90 €
Misure: 162 - 172 - 182 cm
Sciancratura: 119 / 88 / 110 mm
Raggio: 20.7 m

TRACER 108 - L’Armada Tracer 108 è il migliore compromesso tra riduzione del peso e stabilità per gli amanti del fuori pista. Versatile al punto giusto per le uscite in backcountry
e per la ricerca della linea perfetta. Uno strato antivibrante Xrystal Mesh rende la sciata precisa e il rinforzo in titanal dà una sensazione di solidità ed è garanzia di reattività.

Struttura: Hybrid Ultra - Lite Core
Anima: Wood Core
Antivibrante: Xrystal Mesh Damping
Lamine: 1.7 Impact Edge
Soletta: Comp Series Base
Prezzo: 599,90 €
Misure: 164 - 172 - 180 - 188 cm
Sciancratura 135 / 108 / 126.5 mm
Raggio: 20 m


Mission Antarctic disponibile gratuitamente online

«L'Antartide è il posto più energetico, bello e inesplorato del pianeta». Bastano queste poche parole per capire con quale spirito Xavier de Le Rue è tornato dal suo primo viaggio con lo snowboard sui ghiacci dell'Antartide, nel 2008. Così da allora ha sempre lavorato per tornarci e per farlo a modo suo. Ed è proprio da questo desiderio che è nato Mission Antarctic, il film che lo vede protagonista insieme a Lucas Debari di una spedizione con una piccola barca alla scoperta degli angoli più selvaggi e delle linee più belle da scendere. Un piccolo capolavoro che è stato premiato come migliore pellicola d'avventura al New York Wild Film Festival, oltre che finalista al Banff Mountain Book & Film Festival e che ora è disponibile su YouTube, per la prima volta gratuitamente. Mission Antarctic è stato prodotto da Timeline Missions in collaborazione con Camp 4 Collective ed è un cortometraggio di quasi 40 minuti. Buona visione!

©Tero Repo
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