Domenica appuntamento con la Peller Ski Raid

Domenica 24 febbraio in Val di Non appuntamento con la Peller Ski Raid, prova Fisi giunta alla seconda edizione, in parallelo con lo storico Raduno scialpinistico del Monte Peller che invece di edizioni ne festeggia venti. Anche per quest'anno il campo base della manifestazione sarà Cles, presso il centro sportivo, già sabato pomeriggio, quando ci sarà la consegna dei pacchi gara e il briefing, mentre domenica la partenza verrà data ad ore 9.30 in località Malghetto di Tuenno a quota 1000 metri. L'arrivo sarà fissato in prossimità della Malga Malgaroi a quota 1800 metri, sia per chi partecipa al gara Fisi sia per chi partecipa al classico Raduno che partirà invece ad ore 10. Il percorso agonistico, come per l'edizione 2018, sarà caratterizzato da tre salite ed altrettante discese, con un tratto in ferrata e un passaggio in cresta per un totale di 1660 metri di dislivello in salita e di 860 in discesa.


Pietro Lanfranchi e Bianca Balzarini a segno alla Timogno Ski Raid

Giornata di sole per la quinta edizione della Timogno Ski Raid, organizzata dallo sci club Gromo sulle cime attorno al monte Timogno.
Pietro Lanfranchi, all’attacco sin dalle prime battute di gara, ha sbaragliato la concorrenza degli avversari, con Fabio Pasini costretto alla rincorsa del Lanfra. A completare il podio Michel Cinesi.
Al femminile Bianca Balzarini fa gara in solitaria con la concorrenza delle due master in gara, Katia Fori e Sarà Gasparri costrette a contendersi la seconda e la terza piazza.


Quinto appuntamento dello Skialdeiparchi

Notte stellata, luna brillante, vento in quota e tanta voglia di far festa per i tanti appassionati che si sono ritrovati ad Ovindoli per un classico in notturna, la Magnola Snow Vertical, che per l’edizione 2019 ricordava Massimiliano Bartolotti, l’imprenditore, proprietario della stazione sciistica di Ovindoli Monte Magnola prematuramente scomparso la scorsa estate. Gara valida come quinto appuntamento dello Skialdeiparchi, coordinato dal gruppo sportivo Celano e Live Your Mountain.
Oltre 100 i partecipanti complessivi e poco più di 50 gli atleti che si sono cimentati sui 550 metri di dislivello della pista Canalone con arrivo presso la stazione di Monte Freddo. Nuova vittoria di Carlo Colaianni che ha preceduto Marco Daniele, vincitore dello sprint per la piazza d’onore su Armando Coccia.
Al femminile primo successo allo Skialpdeiparchi di Leda Argentini che ha chiuso davanti a Giovanna Galeota e Serena di Marco.


Damiano Lenzi e Ilaria Veronese primi alla Sampeyre Ski Alp Race

Terza edizione della Sampeyre Ski Alp Race, nel Cuneese: un tracciato di quattro salite e altrettante discese, disegnato nel vallone di Sant’Anna con 1800 metri di dislivello positivo, toccando le cime del Monte Nebin (2.510 metri) e del Monte Cugulet (2.494 metri), creste molto frequentate dagli sci alpinisti di casa e non solo. Vittoria di Damiano Lenzi e Ilaria Veronese: sul podio maschile anche Diego Maminoe Nicola Cavallo, su quello rosa Paola Pezzoli e Chiara Musso. Tra i giovani primo Filippo Bernardi su Giuseppe Cantamessa ed Emanuele Balmas.


Merillas, mille metri in discesa in 9 minuti e 34 secondi

Un nuovo record del mondo: da 2.388 a 1.388 metri, 2.2 km, in 9 minuti e 34 secondi. Di corsa, con un po' di neve. È quello che ha fatto segnare il trail runner spagnolo Manu Merillas a metà febbraio. Va ricordato, come ha fatto Kilian dopo il suo ultimo record, quello del dislivello superato in 24 ore, che anche in questo caso non si tratta di un primato ufficiale in quanto non effettuato su un percorso identico e nelle stesse condizioni. Merillas è sceso dalla Pena Ubina, montagna abituale dei suoi allenamenti. L'unico record simile di cui si sappia è quello di Raul Criado di 11'36'' fatto registrare nel 2017 su un percorso estivo di 3.1 km. Merillas era attrezzato con casco e piccozza. Classe 1991, con risultati importanti fino al 2015 (secondo al Kima, all'Ice Trail Tarentaise e al Matterhorn Ultraks), Merillas è stato fermo per quasi due anni a causa del morbo di Haglund, una malformazione del calcagno.


Madesimo, al via la quinta edizione del Freeride Festival

Madesimo torna per 3 giorni a essere al centro del mondo degli amanti del fuoripista: dal 22 al 24 febbraio si terrà infatti la quinta edizione di Madesimo Freeride Festival. Le potenzialità dell’aerea per il freeride sono note: il Canalone o l’Angeloga sono itinerari rinomati e che spesso garantiscono tante curve in neve fresca. Da quest’anno MFF si è posto però l’obiettivo di allargare lo sguardo sulle potenzialità dell’intera località. Ecco dunque come l’attività più outdoor - nel senso profondo del termine - verrà svolta a Montespluga: il Base Camp, il quale prevede due giorni di scialpinismo e una notte in tenda, durante questa edizione sarà tenuto proprio in quella zona, lontano da impianti e dalle case del paese.

Gli scialpinisti old school (tanto per riallacciarci al numero in edicola adesso) conosceranno già le vette sovrastanti come Tambò, Suretta o Ferret: si tratta di classi itinerari di scialpinismo di tarda stagione. I pendii al confine con la Svizzera sanno però regalare diverse emozioni anche durante il periodo invernale, se approcciati con un’ottica che guarda meno alla cima e più alla scelta del versante e delle condizioni del manto nevoso. E che rende Montespluga una piccola Alaska a sole due ore da Milano.

Per chi non vivrà l’esperienza in quella località isolata, saranno comunque disponibili tutte le attività delle scorse edizioni e che hanno portato nella skiarea fino a quasi 600 partecipanti: corsi base e avanzati di fuoripista, speedriding, ripido e splitboard, nonché l’ampio village per testare sci e materiali. E ovviamente serate e après-ski in pieno spirito da freerider.

Per tutte le informazioni: http://www.madesimofreeridefestival.it/
Sul sito sarà possibile iscriversi fino alle 23.59 di martedì 19 febbraio. Iscriversi sul sito permette di essere sicuri di poter partecipare al corso desiderato (i posti sono limitati) e di evitare code al momento del ritiro degli skipass e del pacco gara.


Tutto nuovo il Salomon QST 106

Non è semplice migliorare un prodotto già buono. Ma quando come testatori hai Stan Rey, Chris Rubens o Cody Townsend il lavoro diventa meno difficile. Anche se le finalità del progetto per il nuovo sci QST 106erano impegnative: rendere l’all mountain della casa di Annecy più rigido, ammortizzato e facile da manovrare. Presi singolarmente sono tre obiettivi relativamente facili da raggiungere, ma realizzarli contemporaneamente ha richiesto l’applicazione di una serie di nuove tecnologie. Per aumentare la rigidità, il nuovo QST si avvale di un rinforzo in carbonio con tecnologia C/FX, con il doppio del carbonio rispetto ai suoi predecessori. Per una migliore ammortizzazione, gli ingegneri Salomon hanno utilizzato un inserto in sughero che ha un livello di assorbimento delle vibrazioni superiore rispetto al Koroyd, l’inserto spesso utilizzato in molti sci e nelle precedenti versioni. In ultimo, la forma è stata rielaborata alle estremità (punta e coda) in modo che lo sci sia più sciancrato e quindi più manovrabile. Per equilibrare l’aggiunta di carbonio, lo sci presenta uno strato in basalto in grado di ammortizzare e assorbire le vibrazioni in modo incomparabile. L’integrazione dell’esclusiva tecnologia Cork Damplifier di Salomon, in punta e coda, conferisce stabilità per maggiore sicurezza durante la sciata. Il risultato? Attraversa la neve fresca, incide la neve ghiacciata e conquista i pendii più scoscesi senza esitazione. Oltre al 106 la gamma prevede 88, 92, 99 e il big fat 118. La sua morte? Con l’attacco S/LAB Shift MNC.


Assegnati i titoli regionali nel Comitato Alpi Centrali

Domenica la Ski-Alp della Valle di Rezzalo ha assegnato i titoli regionali del Comitato Alpi Centrali.
Tra le Cadette a segno Nicole Valli dell’Albosaggia su Noemi Gianola del Premana e Camilla Ricetti del Sondalo, nei Cadetti affermazione di Luca Tomasoni del Presolana su Rocco Baldini dell’Albosaggia e Marco Salvadori dell’Adamello Ski Team.
Tra le Junior primo posto per Samantha Bertolina dell’Alta Valtellina sulla compagna di club Katia Mascherona, con Michela Scherini dell’Albosaggia a completare il podio. In campo maschile successo di Giovanni Rossi del Lanzada davanti Alessandro Gadola del Valtartano e Alessandro Rossi del Lanzada.
In gara anche i Promozionali: nella categoria Allievi successo di Irene Gianola e Mirko Sangalli, tra i Ragazzi di Giulia Visinoni e Federico Pacchiarini entrambi del 13 Clusone.


Transcavallo a Antonioli-Eydallin e De Silvestro-Bonnel

Domenica mattina a Col Indes, a pochi chilometri da Tambre, è partita l’ultima tappa della Transcavallo. Dopo le prime due prove, le oltre cento squadre hanno affrontato un vero e proprio tappone dolomitico: il comitato organizzatore, coordinato da Diego Svalduz, con l’aiuto di tutti i numerosi volontari dislocati lungo il tracciato, ha disegnato una tappa spettacolare e impegnativa con quattro salite, due tratti tecnici in cresta, per un dislivello positivo totale di 2295 metri diluito in oltre 20 chilometri. Il percorso di gara prevedeva inizialmente la lunga salita verso il Monte Cornor, nell’ultima parte gli atleti hanno dovuto affrontare un tratto a piedi. Dopo aver raggiunto il cambio pelli hanno iniziato a scendere verso Casera Pian de le Stele, non prima di aver salito 45 metri di dislivello. Terminata la discesa, le squadre, risalendo la Val Salatis all’ombra del Monte Guslon, sulla spalla del Monte Castelat hanno dovuto riporre gli sci nello zaino per affrontare l’affilata cresta che li avrebbe portati in vetta al Monte Guslon. Toccata la vetta, i team hanno iniziato a scendere sino al penultimo cambio d’assetto. L’ultima salita di giornata prevedeva la conquista di Cima Vacche, dopo questa solo discesa per andare a tagliare il traguardo di Col Indes.

©ufficio stampa Transcavallo

LE GARE - Sul traguardo di questa ultima tappa, dopo aver corso praticamente sempre insieme, si sono presentati Michele Boscacci, Davide Magnini, e appena dietro Robert Antonioli e Matteo Eydallin. Boscacci e Magnini hanno fermato il cronometro con il tempo di 2h44’26’’.
In seconda posizione hanno tagliato il traguardo, con soli due secondi di ritardo, i vincitori della trentaseiesima edizione, Robert Antonioli e Matteo Eydallin. Il podio, sia della tappa sia della gara, è stato completato da William Boffelli e Filippo Barazzuol. In quarta posizione hanno chiuso i francesi Samuel Equy e Alexis Sevennec. Filippo Beccari e Yoann Sert sono invece quinti.
In campo femminile Alba De Silvestro e Lorna Bonnel si è sono imposta, con il tempo di 3h30’12’’, su Valmassoi-Nicolini che confermano anche la seconda posizione assoluta dopo le tre tappe, mentre salgono sul terzo gradino del podio Margit Zulian e Tatiana Locatelli.

©ufficio stampa Transcavallo

Ad Antonioli-Eydallin la seconda tappa della Transcavallo

Robert Antonioli e Matteo Eydallin dopo aver impostato un ritmo elevato fin dall’inizio hanno tagliato il traguardo della seconda tappa della Transcavallo, con il tempo di 2h9’53’’; i compagni del Centro Sportivo dell’Esercito di Courmayeur, Michele Boscacci e Davide Magnini, hanno confermato la seconda posizione con circa tre minuti di ritardo. In terza posizione con il tempo di 2h26’48’’ si sono classificati William Boffelli e Filippo Barazzuol.
Anche al femminile c’è stata la conferma dei risultati della prima tappa con la vittoria della due volte campionessa italiana Alba De Silvestro, per l’occasione schierata al fianco della transalpina Lorna Bonnel. Il tempo della squadra italo-francese si è fermati a 2h56’40’’. Seconda piazza per la coppia formata da Elena Nicolini e Martina Valmassoi (3h03’10”) e terzo posto di giornata per Margit Zulian e Tatiana Locatelli in 3h38’16”.

©ufficio stampa Transcavallo

IL PERCORSO - Questa mattina la seconda tappa della trentaseiesima edizione della Transcavallo è partita dalle piste del comprensorio sciistico di Piancavallo per ritornare sulle nevi di Col Indes in Alpago. Le oltre cento squadre dopo aver percorso il tracciato della prova vertical mondiale, hanno conquistato per la prima volta l’aereo Tremol. Dopo la vetta i team sono scesi fino al successivo cambio pelli per risalire in Forcella Alta. Dopo la discesa sono passati per il Rifugio Semenza e sono entrati in Val Salatis guadagnando la forcella Lastè. Gli atleti sono dunque scesi in Val Sperlonga e hanno riguadagnato la tradizionale traccia sulla piramide del Cornor, fino all’anticima. Da qui una breve discesa e una salita fino alla forcella del Cornor hanno condotto i concorrenti sull’ultima discesa che li avrebbe portati nuovamente a Col Indes. Lo sviluppo di questa seconda prova era di 19.500 metri mentre il dislivello di sola salita era di 2.050 metri.

IL PROGRAMMA DELL'ULTIMA TAPPA - Domenica mattina si correrà la terza prova sul celebre percorso della Transcavallo moderna con il Monte Guslon come punto nevralgico della giornata e da salire tre volte volte, prima dalla Val del Cadin poi dalla Vallazza e infine dalla Val Salatis con il ripido canalino delle placche a 55° di pendenza. Il dislivello è di 2.400 metri.

©ufficio stampa Transcavallo

Transcavallo, partiti

Transcavallo, partiti. La prima delle tre tappe della trentaseiesima edizione è andata in scena venerdì pomeriggio.

©Ufficio stampa Transcavallo

Come previsto, sfida tra le due squadre dell’Esercito: stoccata vincente per Robert Antonioli e Matteo Eydallin, ma con appena 9” su Michele Boscacci e Davide Magnini. Terza piazza per William Boffelli e Filippo Barazzuol a quasi tre minuti, quarti i francesi Sevennec-Equy, quinti Pippo Beccari e l’altro francese Sert.
Al femminile, nessuna sorpresa. Alba De Silvestro e la francese Lorna Bonnel hanno dominato la prima tappa in 1h23’24”. Seconda piazza per Elena Nicolini e Martina Valmassoi in 1h27’58” e terzo posto di giornata per Margit Zulian e Tatiana Locatelli in 1h33’56”.

©Ufficio stampa Transcavallo

SECONDA TAPPA - Dopo essere giunti a Piancavallo, sabato si tornerà in Alpago e si rientrerà seguendo il tracciato della prova vertical mondiale passando poi la Forcella di Palantina alta verso il Veneto. Poi si salirà in direzione del Rifugio Semenza con l'inedita vetta del Monte Lastè, la Cima Coppi dei tre giorni con i suoi 2.248 metri di quota. Poi si scenderà in Val Sperlonga per toccare prima il Col de Banca e a chiudere la piramide del Cornor. Il dislivello supererà i 2000 metri.

©Ufficio stampa Transcavallo

Condizioni ideali per la Feuerstein Skiraid

La situazione in Val di Fleres è ideale: tutto pronto per la Feuerstein Skiraid di domenica, sotto il sole e condizioni neve fantastiche. Partenza, presso il Centro sci di fondo Erl (all’Hotel Feuerstein), anticipata di un’ora, quindi alle ore 9, a causa delle previste alte temperature. Iscrizioni ancora aperte fino a sabato, entro le ore 17.


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