Pitturina 2012 da Tommy live

Alla ricerca del podio perduto

Dopo un paio di anni di digiuno eccomi di nuovo a Sega Digon, uno sparuto gruppo di case affacciate sul torrente che divide il Cadore dal Comelico, un luogo dove si lavora il legno oggi come cento anni fa, e dove, per un paio di  domeniche all’anno l’associazione presieduta da Michele Festini porta sport e divertimento.
La Pitturina è solo alla quarta edizione, ma si è già guadagnata una posizione di tutto rispetto nel panorama Nazionale e non solo, è gara facente parte del circuito di Coppa delle Dolomiti, Coppa Italia categorie senior-master, junior-cadetti, e Campionati Nazionali a Squadre, non si può sbagliare.
Già dal briefing serale, proiettato su mega schermo, si capiva che la regia aveva preparato tutto e nei minimi particolari, e noi saremo stati gli attori di un bel film d’azione, la ricognizione virtuale sul percorso con la magia di Google Earth è la ciliegina sulla torta.
Il mattino seguente ci portiamo in zona partenza, con un trasferimento collettivo stile gita Cai, vestiti come palombari unica differenza che attorno ci sono tutti i campioni dello skialp nazionale, o perlomeno tutti quelli che non sono andati in Colorado, ma vuoi mettere Sega Digon con il Cottage di Bever Creek e i Patrol?
Partiamo come sempre alla “boia chi molla”, e subito invece si molla… si ma…. la pelle, devo già recuperare il mio compagno Riccardo, stessa classe un master come me, un vecchietto insomma, ma arzillo, un piccolo progetto in testa quello del podio di categoria  del Campionato Italiano, ma sshh… non diciamolo a nessuno!
Procediamo spediti, decido di controllare da dietro, o meglio sono costretto in quanto non riesco a passarlo, Riccardo ha il passo regolare, è un metronomo, ogni tanto però devo scuoterlo perché ha la tendenza seguire la scia come un ciclista navigato, suggerisco un paio di cambi traccia, e lui afferra al volo lo spirito combattivo e andiamo per la nostra strada.
Seguiamo a poca distanza le seconde donne, dall’alto arriva il tifo caloroso a Martina e a Laura un po’ ci sentiamo importanti anche noi.
Tutto bene o quasi nei tratti a piedi e nei cambi, ma i ramponi non ne vogliono sapere di stare attaccati, così dopo una calata in neve fresca, me li ritrovo all’altezza delle ascelle o quasi… il tutto di fronte allo sguardo severo e incredulo di un giudice, facendo finta di nulla me li sfilo come una giarrettiera, neanche la Sofia Loren avrebbe fatto di meglio. 
Il mio compagno non se la cava meglio di me, è alle prese con gli ultimi nati, i ramponi usa e getta pieghevoli per aprirli devi avere dimestichezza con il cubo di Kubrik.
Ultima breve salita prima della discesa finale, di fronte a me un atleta mi saluta «Ciao Tommy live tutto bene?» ma che simpatico penso mi ha riconosciuto, guardo meglio e riconosco Paolo, mi concentro e faccio uno più uno. Paolo… ma è della mia classe un master come me! Un pretendente al podio, mi si annebbia la vista, nel cambio infilo i ramponi alla bella e meglio, ma il mio compagno è ancora impegnato con la combinazione vincente del cubo di Kubrik, addio podio penso. 
Discesa a rotta di collo e poi sci di fondo nell’infinita stradina che conduce al traguardo, «dai che ce la facciamo dai!» In quel mentre perdiamo anche una pelle e risaliamo per recuperarla, con quello che costano! Il podio è definitivamente andato. 
Arriviamo felici, la squadra è affiatata, giudizi positivi su tutti i fronti nell’anno orribilis dello scialpinismo per mancanza di neve, complimenti veramente a tutti.
Sguardo alle classifiche, quella master naturalmente, mi accorgo con stupore che siamo in tanti anzi troppi…più di venti squadre su cento in totale.
Scopriremo poi che c’è stato un problema tecnico tutto da rifare classifiche comprese… io ho la mia ufficiosa… terzi….olè!
 


Il team Scarpa in rientro dal Colorado

Missione compiuta

Il team Scarpa è stato chiamato in Colorado in qualità di ambasciatore dello scialpinismo. E' infatti obiettivo dichiarato dell'Ismf quello di esportare questa disciplina in tutto il mondo.
Scarpa da sempre sensibile e attenta a questo tipo di iniziative ha interamente sostenuto i costi dell' operazione. E' stata una trasferta che ha assunto una rilevanza che va oltre l’aspetto tecnico e agonistico, l'intento era quello di esportare lo scialpinismo race e tutti i valori umani e sportivi di questa partnership tutta Italiana.  
Dal confronto nasce la crescita e, se davvero vogliamo divulgare lo scialpinismo race nel mondo,  queste iniziative sono il giusto viatico, ed è auspicabile che diventino sempre più frequenti. Noi pensiamo di aver dato un buon contributo!


Eccoci a Winter Park

Ultima tappa del nostro tour in Colorado

In nottata siamo giunti a Winter Park dopo un viaggio di 5 ore nelle strade del Colorado. Quando si viaggia con i campioni bisogna mettere in preventivo che i tempi si dilatano. Vincono le gare e allora bisogna aspettare le premiazioni, le foto, le interviste per i giornali locali…non si parte mai!  Winter Park si trova a circa un paio d'ore da Denver, località sciistica molto nota in Colorado, nella quale oggi si è trasferita la fiera Snow Show di Denver che abbiamo visitato la scorsa settimana. Le aziende, oltre a dare la possibilità di provare i materiali, hanno organizzato tutta una serie di eventi spettacolari. Ci saranno i campioni dello scialpino, gli snowboarder, i freeriders, e oggi pomeriggio alle 15 ci sarà una gara di scialpinismo alla quale parteciperanno anche i nostri. Siamo ospiti di Scarpa e trascorreremo la mattinata presso il loro stand. Angeloni, dopo gli italiani di ieri, si sta consultando con Invernizzi per le convocazioni degli Europei. Novità in vista?
 


Reichegger fa doppietta in Colorado

Oggi gara d'altri tempi, un rally a 3500 metri

Crested Butte ha un comprensorio fantastico ed una montagna come il Peak che si presta molto bene allo scialpinismo. Gli americani però sono ancora un po' lontani dagli standard europei, e allora oggi ne abbiamo viste un po' di tutti i colori, ma alla fine è andato tutto bene. Come sempre ho anticipato gli atleti in quota, ma ho dovuto batter traccia per 600 metri di dislivello che a 3500 è sempre una gran fatica. Avevano tracciato la salita al contrario, partendo cioè con gli sci dalla vetta e andando alla partenza. Pensavano che le bandierine fossero verdi e rosse per fare coreografia, così il pendio in effetti era bello a vedersi, peccato che gli atleti si chiedessero, ma poi si scende per la stessa traccia della salita? Manny e Holz non si sono comunque persi d'animo, ci hanno dato dentro alla grande dando spettacolo. La cresta del Peak presentava passaggi di 4 grado tant'è che l'organizzazione ha reso obbligatorio l'uso dello jumar. Una lunga cresta aerea sino ai 3800 della vetta che i nostri hanno domato in mezz'ora. In quota il ct Oscar ha dovuto lavorare alla grande per fare piazzole, raddrizzare il percorso e dare indicazioni a destra e manca. Manny alla fine sul traguardo ha anticipato di qualche minuto Lorenzo Holzknecht, in totale oltre 2 ore per fare 1600 metri di dislivello. Al terzo posto staccato di una decina di minuti il canadese Thoni Rainer, più a suo agio sulle distanze brevi.  Un rally come ai vecchi tempi dunque…Eyda per compensare la mancanza di gara, oggi si è sciroppato un lungo di tre ore da solo in giro a montagne con la powder.
 


E' stata la giornata dei titoli italiani

Sul gradino più alto del podio gli atleti più in forma

 A Sega Digon è oramai buio quando gli ultimi volontari stanno sistemando gli allestimenti. Oggi sul campo sono stati dimostrati i valori degli atleti percepiti in queste settimane. La vittoria di Michele Boscacci e Robert Antonioli non deve stupire, anzi. Dopo la prova di Coppa del Mondo in Andorra eravamo stati avvisati che il Bosca era veramente in forma. A dimostrazione di questo buon periodo sono le parole del suo "socio". «E' sempre stato davanti a tirare!» Ha detto Robert Antonioli indicando Miki sorridente.
Dietro comunque vanno forte, Denis Trento forse un po' più di Lenzi, ma è difficile fare un'analisi, forse Lenzi era solo più affaticato dalla trasferta andorrana. Beccari e l'amico sloveno Nejic sono terzi dopo aver girato le gare di mezze Alpi per allenarsi. Pedergnana e Pozzi, passando quasi in passeggiata al Bivacco Piva hanno cambiato marcia e hanno recuperato posizioni. Incredibile, bellissimo terzo posto ai Campionati. Lanfra e Pedrini, Follador e Zulian hanno dimostrato di essere combattivi. Pellissier che qui lo scorso anno si era fatto male ha scacciato i fantasmi.
Tra le donne c'è l'ennesima conferma che le due bormine sono pronte per le grandi classiche, riusciranno ad avvicinarsi alla Roux e alla Mirò? La Clos e la Valmassoi hanno condotto una buona gara con Corinne in testa a fare il ritmo, ma senza allungare troppo il passo per non mandare fuori giri la compagna. Ottima decisione. In terza posizione una coppia inedita, Besseghini e Senik. Belle e brave, non serve aggiungere altro.
E tra i giovani? Abbiamo visto un mondo in continua crescita dove i Comitati regionali hanno portato a un Campionato Italiano atleti d'assoluto livello. Il tecnico Nicola Invernizzi ci è sembrato più sereno, anche tra i cadetti c'è fermento.
Magari di questo ne parleremo domani.


LIVE! I nuovi Campioni Italiani!

Boscacci, Antonioli e Martinelli Pedranzini si vestono con il tricolore

Prova d’autorità per i due giovani dell’Alta Valtellina che mettono in fila tutti e in Val Comelico vincono il Campionati Italiano di scialpinismo. In campo femminile Francesca Martinelli e Roberta Pedranzini confermano le attese della vigili e si portano a casa l’ennesimo titolo italiano.
La gara di Boscacci e Antonioli è stata esemplare, in testa dall’inizio alla fine senza commettere nessun errore. Alle loro spalle la squadra del Centro Sportivo Esercito formata da Damiano Lenzi e da Denis Trento. In terza posizione Filippo Beccari e Nejc Kuhar che non figureranno nella classifica del Campionato Italiano.
 La medaglia di bronzo va a Matteo Pedergnana e a Valerio Pozzi.
In campo femminile dietro alle bormine si classificano le azzurre Martina Valmassoi e Corinne Clos. In terza posizione una squadra inedita formata da Laura Besseghini e Jennifer Senik.
Nelle categorie giovanili vittoria per Davide Magnini e Alba De Silvestro nella categoria Cadetti, mentre tra gli Junior dominano Stefano Stradelli e Alessandra Cazzanelli.

Categoria Senior M
1. Robert Antonioli, Michele Boscacci, SC Alta Valtellina, 1.39.14; 2. Denis Trento, Damiano Lenzi, CS Esercito, 1.42.24; 3. Filippo Beccari, Kuhar Nejic, Slovenia, 1.45.30; 4. Matteo Pedergnana, Valerio Pozzi, SC Alta Valtellina, 1.41.41; 5. Pietro Lanfranchi, Daniele Pedrini, SC Alta Valtellina, 1.48.48; 6. Alessandro Follador, Ivo Zulian, SC Dolomiti ski-alp, 1.48.52.
Categoria Senior F
1. Francesca Martinelli, Roberta Pedranzini, SC Alta Valtellina, 2.11.28; 2. Martina Valmassoi, Corinne Clos, SC Dolomiti ski-alp, 2.21.49; 3. Laura Besseghini, Jennifer Senik, SC Sondalo, 2.27.55.
Categoria Jun M
1. Stefano Stradelli, ASIVA, 1.15.30; 2. Federico Nicolini, SC Brenta Team, 1.15.40; 3. Luca Faifer, SC Alta Valtellina 1.17.02;
Categoria Jun F
1. Alessandra Cazzanelli, ASIVA, 1.17.25; 2. Elisa De Lorenzi, SC Alta Valtellina, 1.29.36; 3. Valeria Bonapace, Alpin go 1.30.17.
Categoria Cad M
1. Davide Magnini, Brenta Team, 1.12.38; 2. Omar Campestrini, SC Cima Dodici, 1.14.24; 3. Andrea Greco, SC Sondalo, 1.15.48.
Categoria Cad F
1. Alba De Silvestro, SC Val Visdende, 1.20.10; 2. Giulia Compagnoni, Sc Alta Valtellina, 1.27.52; 3. Natalia Mastrota, SC Alta Valtellina, 1.32.37.


Il Team Scarpa in cattedra in Colorado

E' successo questa sera dopo il breafing pre gara

Una bellissima appendice del briefing pre gara, con i nostri ragazzi chiamati a rispondere ad una raffica di domande del numeroso pubblico. Curiosità e tanta ammirazione, i ragazzi americani non hanno lesinato nelle domande, spaziando dalla tipologia di allenamento, l'alimentazione, la tecnica ed i materiali. E' stata evidenziata la grande tradizione dello scialpinismo italiano, ma sono stati affrontati anche temi come il doping ed il professionismo. Anche in America c'è il mito delle grande classiche in Europa, il loro obiettivo dichiarato sarà il Mezzalama del 2013. 
 


Live dal Passo Carezza

Vince Ivo Zulian

Bella la prima! Una skialp da tenere sott'occhio, bel tracciato con dei muri degni della più nota Mountain Attack, sul tracciato più impegnativo e valido per la Prowinter Cup ha avuto la meglio Ivo Zulian che si lascia dietro le spalle un grande come Hansjörg Lunger, terzo di serata Dario Steinacher.
Le donne vedono al primo pista con una buona prova Michela Rizzi, seconda Roberta Secco e terza Margit Zulian, pasta party e premiazione al Rifugio Coronelle, a breve classifiche.


LIVE - Memorial Corrado Gregori a Campiglio

Thomas Martini su tutti, tra le donne vittoria di Elena Nicolini

250 partenti, tra cui 60 donne,al terzo memorial Corrado Gregori a Campiglio. Continua il buon momento di Thomas Martini, che si impone su un ottimo Guido Pinamonti, terzo gradino del podio per Alex Salvadori. 
Da segnalare al quarto posto un fortissimo della corsa in montagna, Gil Pintarelli che si lascia dietro nientemeno che Ivan Antiga! Grande Gil. In ambito rosa vittoria per Elena Nicolini, atleta di casa che infligge due minuti a Giulia Botti e Federica Osler.


Domani al via la stagione Coppa Italia Trofeo Scarpa

Trento/Lenzi la coppia da battere

Toccherà alla Pitturina Ski Race, valevole come Campionato Italiano inaugurare la stagione della Coppa Italia. Dopo i due rinvii della gara di Misurina e dei Campionati Italiani di Premana dovuti alla mancanza di neve, finalmente domani mattina in Val Comelico in provincia di Belluno gli atleti gareggeranno per vestire il tricolore.
Nella lista di partenza sono presenti i migliori atleti italiani. Gli organizzatori hanno assegnato il pettorale numero uno alla squadra formata da Denis Trento e Damiano Lenzi. I portacolori del Centro Sportivo Esercito dovranno difendersi dagli attacchi di Robert Antonioli in coppia con Michele Boscacci. I due giovani dopo la prova di Coppa del Mondo, dove hanno dimostrato di essere in ottima forma, hanno buone possibilità di contendere il titolo ai due alpini. Con il pettorale numero tre partiranno Daniele Pedrini e Pietro Lanfranchi, una coppia ritrovata dopo il recupero degli infortuni estivi. Da non sottovalutare le due squadre formate da Dennis Brunod e da Jean Pellissier, da Alessandro Follador e da Ivo Zulian, lo specialista delle notturne. Domani di sicuro interesse sarà la gara della giovane coppia formata da Francois Cazzanelli e da Filippo Righi.
Per quanto riguarda la gara al femminile c'è stata la conferma della partecipazione delle due bormine Francesca Martinelli e Roberta Pedranzini, per loro si preannuncia un nuovo titolo tricolore. Ci saranno le azzurre Martina Valmassoi e Corinne Clos che proveranno in tutti i modi di mettere in difficoltà la coppia che ha segnato la storia dello scialpinismo rosa internazionale. Silvia Rocca ed Elisa Compagnoni, Laura Besseghini e Jennifer Senik, e Tatina Locatelli e Christiane Nex sono, incrociando le dita, le tre squadre in grado di salire sul terzo gradino del podio.
In Val Comelico correranno anche le categorie Cadetti e Junior, per lo due percorsi più brevi.
I Senior affronteranno 1500 metri di dislivello positivo con tre tratti da percorre a piedi, il primo per raggiungere il Bivacco Piva mentre gli altri due saranno in Austria. Il percorso degli Junior avrà un dislivello di 1050 metri con tre salite e un tratto a piedi. I cadetti invece si contenderanno i titoli italiani su un percorso di 800 metri.
La partenza per tutte le categorie sarà nei pressi di Pian della Mola. Lo striscione d'arrivo sarà invece a Sega Digon, e lo si taglierà con gli sci in mano dopo aver attraversato le vie del paese.
Lo Spiquy Team ha voluto inserire nel programma anche la seconda edizione del raduno Ski Alp Val Comelico. Appuntamento nel Cadino di Cima Vallona per applaudire e festeggiare il passaggio dei concorrenti.
Il prossimo appuntamento per la Coppa Italia sarà il 5 febbraio in occasione del 31° Trofeo Maurizio e Carlo Fiou a Flassin in Valle d'Aosta.


Alla fine e' stata powder

Dopo le disavventure della mattinata nel pomeriggio tutto ok

Oggi è stata giornata di transizione prima della due giorni di gare. E così ci siamo dilettati a sciare in questa neve così leggera, fredda e terribilmente polverosa! Davvero uno sballo. Oggi pomeriggio per i ragazzi altra sessione di allenamento,  stasera briefing e domani la sprint, senza Eydallin per le note vicende della mattinata.


Vaude Nevis

Nuovo zaino per lo ski-alp

Per il 2012-2013 Vaude presenta lo zaino tecnico Nevis dedicato allo scialpinismo. Pesa 1.200 g ed è corredato di passanti laterali flessibili per il fissaggio degli sci, in grado di ospitare anche gli attrezzi con inclinazioni freeride. Lo scomparto di sicurezza contiene pala, sonda, rampanti e pelli, laddove bastoncini e piccozze possono essere agganciati esternamente grazie all’apposito supporto rimovibile. Sarà disponibile nelle versioni da 25 o 30 litri.


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