Al via anche il vincitore della prima Pierra Menta

Jean-Marc Joguet si impose nel 1986 con Pascal Fagnola

Al via della trentesima edizione anche il vincitore della prima Pierra Menta, quella del 1986, Jean-Marc Joguet che allora si impose con Pascal Fagnola. Aveva salutato sul palco i protagonisti martedì sera, visto che vive e lavora ad Areches, oggi al via con il pettorale 100, in coppia con Jérome Vibert, dopo che : «Adesso per me la Pierra Menta è solo divertimento...».


Sellaronda, Kilian in coppia con Tadei Pivk

Presentata la gara di venerdi' 20 marzo

Nella sede Dynafit a Bolzano presentata la ventesima edizione del Sellaronda Skimarathon. Saranno 1200 i sellarondisti che affronteranno i 42 chilometri e gli oltre 2700 metri di dislivello positivo per conquistare i quattro passi dolomitici, il Gardena, il Campolongo, il Pordoi e il Sella. Venerdì 20 marzo alle ore 18 il via da Selva di Val Gardena.
A fare gli onori di casa è stato Oscar Angeloni, event manager Dynafit «Devo ringraziare gli organizzatori che ci danno la possibilità di presentare un evento così importante nella nostra sede. Dynafit ci tiene molto alla collaborazione con il Sellaronda Skimarathon perché questa gara rappresenta l’espressione massima della velocità con le pelli di foca, rappresenta quindi un carattere fondamentale del nostro dna».
Prima di passare la parola a Oswald Santin, coordinatore del Sellaronda, Paolo Mutton, ha chiamato sul palco quattro atleti che hanno fatto la storia della Skimarathon, Fabio Meraldi, Roberta Pedranzini, Francesca Martinelli, e Hansjörg Lunger. Fabio Meraldi simbolo dello scialpinismo e dello skyrunnig vincendo le prime cinque edizioni ha scritto la storia del Sellaronda Skimarathon. Meraldi ha ricordato come è nata l’idea di Diego Perathoner di portare gli atleti a correre lungo le piste del Giro dei Quattro Passi.
Il coordinatore del Sellaronda, la guida alpina Oswald Santin, nel suo intervento ha evidenziato alcuni aspetti fondamentali di questa avventura che partirà venerdì prossimo da Selva di Val Gardena.
«Siamo rimasti stupiti della velocità con la quale si sono chiuse le iscrizioni - ha detto Santin - non ci aspettavamo un'adesione così importante e questo vuol dire che siamo una grande gara. A ottobre in solo sette giorni abbiamo raggiunto la quota massima di squadre iscritte. Da Selva di Val Gardena partiranno milleduecento sellarondisti, in rappresentanza di 14 nazioni. Inoltre le iscrizioni femminili, sono per noi una grandissima soddisfazione. In questi anni le quote rosa non andavano oltre il 2-3% ora siamo a quasi centoquindici donne iscritte, 39 coppie femminili e 37 nelle coppie miste. Inoltre la cosa che mi stupisce che abbiamo una lista d’attesa che quasi supera le squadre regolarmente iscritte».
«Tra queste squadre iscritte - mancano ancora i top-skiers, i quali manderanno le proprie adesioni appena conclusa la Pierra Menta. Il pettorale numero uno lo abbiamo già assegnato al vincitore della passata edizione Tadei Pivk. Il friulano correrà con il fenomeno spagnolo Kilian Jornet Burgada. E’ molto difficile che si riesca a scendere sotto le tre ore, ma sono sicuro che Pivk e Kilian se tutto girerà per il meglio potranno riuscirci.»
Per quanto riguarda l'aspetto tecnologico, il coordinatore del comitato organizzatore ha spiegato che il Sellaronda Skimarathon è al passo con i tempi. «Abbiamo un sistema per gestire le iscrizioni molto funzionale, inoltre anche per questa edizione abbiamo confermato la diretta streaming. Le telecamere seguiranno live gli ultimi due passi, dallo studio di Selva di Val Gardena oltre a mandare in onda le fasi registrate della partenza ci saranno degli interventi con degli ospiti autorevoli.»
«Un ultimo punto sul quale voglio soffermarmi - ha concluso Santin - è sul regolamento. Voglio ribadire che Sellaronda ha studiato un regolamento molto puntiglioso e preciso, difficile trovare in altre manifestazione di scialpinismo. Non è possibile stare in giro per le montagne con il rischio che le temperature si abbassino drasticamente avendo nello zaino un terzo strato d'abbigliamento leggero come un k-way. Questa è la terza edizione che richiediamo agli atleti una giacca più pesante da portare in gara. Come per le passate edizioni a controllare il regolare svolgimento della gara ci saranno tre giudici di fama internazionale».
Un ospite illustre era presente tra il pubblico, e dopo aver preso appunti dalle parole dei grandi campioni dello scialpinismo, Silvio Fauner, campione olimpico e protagonista assoluto dello sci nordico italiano è salito sul palco per spiegare il motivo che lo ha spinto a iscriversi al Sellaronda. «Mi sono iscritto quasi per gioco - ha detto Fauner - la scorsa estate, durante le uscite in bicicletta, con Oscar Angeloni abbiamo pensato che sarebbe stato bello partecipare al Sellaronda insieme. Così è stato! Dopo tanti anni di fatiche ho la stessa voglia di mettermi in gioco, ma lo faccio solo per divertimento e soprattutto non controllo più il cronometro». 
Per guardare al futuro non bisogna dimenticare la storia che ha fatto divenire grande il Sellaronda Skimarathon. I due senatori Valerio Lorenz e Olivo Michelluzzi hanno raccontato gli aneddoti e le esperienze più belle da Sellarondisti.
Appuntamento a Selva di Val Gardena fissato per venerdì 20 marzo alle ore 18.


Pierra Menta, le immagini del primo giorno

Al via la classica di Areches-Beaufort

Ecco i momenti della prima tappa della Pierra Menta: una cronometro di 1429 metri di dislivello per le 200 squadre al via.


Lence-Eyda: ecco come e' andata la loro gara

Al comando dopo la prima tappa della Pierra Menta

Damiano Lenzi e Matteo Eydallin, buona la prima alla Pierra Menta: ecco le impressioni dei due azzurri dopo la prima tappa della classica savoiarda.
 


Pierra Menta, Eydallin e Lenzi subito davanti

Nella gara rosa guida Forsberg-Mollaret su Roux-Miro'

Pierra Menta, atto primo. La tappa che apre l'edizione numero 30 è una cronometro con partenza ogni 15 secondi. Tracciato veloce, ma comunque molto impegnativo, con la neve dura a complicare le cose. Salita iniziale a Chornais, poi tratto a piedi in mezzo a La Planay per affrontare le due 'cote' più alte di giornata con altro tratto a piedi in cresta. La discesa su La Planay è quella più complicata, servono lamine e massima attenzione. Ultimo cambio, salita e tratto a piedi prima della volata finale.

GARA MASCHILE - Lenzi e Eydallin hanno il pettorale 1: sono i battistrada del gruppo. Sulle loro tracce i local Bon Mardion e Gachet: recuperano qualcosa all'inizio, poi gli azzurri allungano, quasi un due minuti in vetta alla seconda 'cote'. Un problema tecnico ritarda solo la loro corsa, ma non la vittoria di tappa ad oltre un minuto e trenta sui francesi, 1'22" per la precorsione. Terzo posto di giornata per Alexis Sevennec e Didier Blanc a 1'42", quarti Michele Boscacci e Robert Antonioli a 2'01", quinti Leo Viret e Idris Hirsch a 4'29". Dodicesimi Filippo Beccari e Roberto De Simone, diciassettesimi Stefano Stradelli e François Cazzanelli.

GARA FEMMINILE - Partite per prime, arrivate per prime, ma il miglior tempo non è il loro. Laetitia Roux e Mireia Mirò hanno ceduto il primo posto ad Axelle Mollaret e Emelie Forsberg che guidano con soli dieci secondi di margine. Terza piazza per Severine Pont Combe e Jennifer Fiechter a 4'32", quarte Marta Riba e Claudia Galicia Cotrina a 6'04", quinte Martina Valmassoi e Katia Tomatis a 9'14". Sedicesime Stefanie De Simone e Julia Kompatscher.


Pierra Menta, Areches si scalda

Sfilata e presentazione, prima della quattro giorni di gare

Martedì è il giorno che apre la Pierra Menta. Da Albertville la strada che sale a Beaufort (paese tra l'altro gemellato con Albosaggia) ricorda a tutti che è la settimana della Pierra Menta con uno striscione ad ogni curva. A La Planay è tutto pronto: striscioni d'arrivo, tendone per l'ospitalità degli atleti. Ma il cuore è ad Areches: c'è il briefing, c'è la sfilata per le vie, la presentazione delle squadre favorite. E c'è la corsa per prendere il dossard. Poi tutti in albergo: mercoledì alle 8 si parte...


Pierra Menta, prima tappa a cronometro

Prevista neve dura e insidiosa

Pierra Menta edizione numero trenta: mercoledì c'è la prima tappa della classica francese. Una prova a cronometro con gli atleti al via ogni 15 secondi. Alle 8 la prima squadra, quella azzurra di Lenzi e Eydallin, con il pettorale 1, poi tutti gli altri. Tempo massimo: il 90% di quello di primi arrivati.
Percorso a La Planay, con un dislivello in salita di 1.429 metri. Ma le difficoltà maggiori sembrano essere quelle del manto nevoso: neve dura, ghiacciata in alcuni punti, soprattutto in discesa, dove non mancano le insidie, tra buche e avvallamenti. E allora potrebbe essere proprio la discesa la chiave vincente. Alle 10 la premiazione.

METEO - Qualche nube prevista nella notte e nelle prime ore al mattino, poi dovrebbe uscire il sole. Il vento che ha costretto gli organizzatori agli straordinari negli ultimi giorni, non ci sarà. Zero termico a quota 2.200 metri.

SFILATA - Dopo il briefing, come da tradizione sfilata degli atleti per le vie di Areches, con la banda ad aprire le danze, poi passerella delle squadre top tra campanacci, bimbi con le bandiere... Insomma siamo già in clima Pierra Menta.


Manzi vince il primo Winter Trail Santa Caterina

350 concorrenti al via ieri in Valfurva

È stata una prima edizione baciata dal sole quella del Winter Trail Santa Caterina Valfurva, in programma ieri, sia dal punto di vista meteorologico sia da quello di partecipazione. Ben 350 i concorrenti al via tra la gara competitiva di 14 chilometri e quella aperta a tutti di 5 km. Unanime l’apprezzamento del suggestivo tracciato disegnato lungo la pista di sci di fondo e lungo la strada che porta verso il ghiacciaio dei Forni che poi rientra in paese lungo un bellissimo sentiero a mezza costa.

THE WINNERS - Nella prova competitiva vittoria per il portacolori del GS Forestale Emanuele Manzi davanti all’inglese Phil Gale e allo scialpinista Guido Giacomelli. Per Manzi vittoria mai in discussione con vantaggio che è progressivamente aumentato col passare dei chilometri e crono finale di 1h03’39” per percorrere i 14 km con circa 600 metri di dislivello. Bella la lotta per la seconda piazza, con l’inglese Gale a lungo secondo in solitaria, ma che si vedeva raggiunto e sorpassato sulla discesa finale da Guido Giacomelli. Solo l’ultimo chilometro in piano ha permesso al britannico di riuscire ad avere la meglio su un comunque coriaceo Giacomelli. Per Gale crono finale di 1h05’36” e Giacomelli 1h05’51”. Quarta piazza per Giovanni Tacchini (Team Valtellina) 1h06’41” e quinto Andrea Morelli (PT Skyrunning) 1h08’47”. In campo femminile assolo della britannica Emmie Collinge, già vincitrice lo scorso novembre, con una prestazione straordinaria, del Valtellina Wine Trail. L’inglese si è imposta in 1h08’53” lasciando alle sue spalle un’atleta del calibro di Elisa Desco (Atletica Alta Valtellina) seconda in 1h11’31”. Completa il prestigioso podio l’azzurra di corsa in montagna Elisa Sortini 1h23’09” (GP Talamona).

PER LE DONNE - La manifestazione ha avuto una forte impronta benefica, proprio nel giorno della festa della donna. È stata infatti organizzata dall’associazione Run For, costituita da un gruppo di ragazze valtellinesi che, attraverso lo sport, si prefiggono di sensibilizzare l’opinione pubblica su tematiche inerenti la salute delle donne. Prezioso l’appoggio del Consorzio Tourisport di Santa Caterina che ha aderito con entusiasmo al progetto che ha permesso a numerosi appassionati di fruire e apprezzare le bellezze che la località è in grado di offrire. Così come gli altri sponsor, partner di questa prima manifestazione: Credito Valtellinese, Scott, Agisko, Compressport. L’appuntamento è per2016 per un’edizione ancor più entusiasmante del Santa Caterina Valfurva Winter Trail.


Daniele Cappelletti ok alla Rampegada

Corinna Ghirardi vince la gara femminile

Vittoria di Daniele Cappelletti alla Rampegada sul Monte Guglielmo, organizzata dallo sci club Pezzoro: il portacolori dell'Adamello Ski Team chiude con il tempo di 1h49'40", precedendo Micheal Cinesi dello sci club Gromo in 1h50'542 con Matteo Bignotti dell'Alta Valtellina in 1h50'57" a completare il podio. Quarto Loris Panizza, quinto Norman Gusmini. Nella gara femminile a segno Corinna Ghirardi in 2h11'31" davanti Raffaella Rossi in 2h16'14" e Bianca Balzarini in 2h37'27".


Aperte le iscrizioni al Trofeo Alta Val Tanaro

Domenica 15 marzo a Garessio, nel Cuneese

Domenica 15 marzo appuntamento nel Cuneese con il Trofeo Alta Val Tanaro, individuale FISI, aperta anche alle categorie giovanili. Gli organizzatori dello sci club Garessio, hanno lavorato nei giorni scorsi sul tracciato: dopo le prime ricognizioni, annunciato un dislivello tra i 1700 e i 1900 metri con partenza sempre da Garessio 2000. Info ed iscrizioni sul sito www.sciclubgaressio.it, oppure  via mail all’indirizzo sciclubgaressio@libero.it. L’ufficio iscrizioni apre comunque alle ore 7 di domenica, lo start sarà dato alle ore 9.


Vittoria francese per Fabio Cavallo

Al Trophee Victor de Cessole di Casterino

Sigillo del cuneese Fabio Cavallo al Trophée Victor de Cessole, la gara scialpinistica nella francese Val Casterino. Vittoria in solitaria la sua con il tempo dii 2h00'45, davanti agli atleti di casa Valentin Clarys in 2h15'14 e David Poncet in 1h18'05. Nella ten ten anche Paolo Mattio, quinto, Fabrizio Solavaggione, ottavo e Federico Bausone, nono. Nella gara femminile, vinta dalla francese Sandrine De Choudens, quarta Maria Orlando.


Orobie ripide, la proposta di Skialper

Sul numero di febbraio/marzo tre discese nella Bergamasca

«I dolci rilievi della bassa valle vengono rapidamente sovrastati dalla Presolana, il massiccio detto 'La Regina', con le sue diverse cime, i suoi pilastri di calcare, il vuoto sul precipizio nord che guarda la Val di Scalve. Essa è la porta dell’alta Val Seriana e la cima simbolo per l’alpinismo classico locale. L’idea di esplorare in ottica sciistica proprio le tre cime più rappresentative del massiccio è nata da un’uscita sul frequentatissimo Timogno… soltanto guardandosi intorno! Ecco il tarlo che ha portato nell’arco di due stagioni a sfiorare sci ai piedi le pendici del Pizzo Scais, del Pizzo di Coca e della Presolana Centrale che confluiscono nella Val Seriana. Itinerari classici primaverili dell’alpinismo bergamasco, visti in ottica sciistica: un’effimera collezione che consente di 'calzare alla croce' di tre punti simbolo delle Orobie». È questo il ‘succo’ dell’articolo di Andrea Bormida e Gerry Terraneo sullo sci ripido in Val Seriana pubblicato su Skialper di febbraio/marzo.

PRESOLANA - L’itinerario riguarda la normale estiva dalla Grotta dai Pagani. Emozioni dolomitiche su un canale da 45°. «La crosta cede sotto i piedi ma regge gli sci, con poco grip. In cima non c’è vento e fa caldo. Il sole inizia ad entrare, ma temo un po’ le scariche nel primo canale. Calzo gli sci e tengo la picca a portata di mano».

PIZZO DI COCA - Sulla vetta più alta delle Orobie la discesa scelta è quella dalla parete Ovest. Un 3.000 di grande soddisfazione. «L’idea di salire questo versante, per poi scenderlo, costituisce una bella possibilità di scialpinismo, ripido e di un certo impegno. Il dislivello, l’esposizione e il difficile orientamento a ovest forniscono tutti gli ingredienti per una discesa soddisfacente in un posto che ha tutte le carte in regola per essere definito selvaggio. L’avvicinamento fino al rifugio Coca, se percorso con molta neve come ci è capitato, non è per niente banale, anzi presenta rischi per tipologia di pendii attraversati e conformazione, che devono essere attentamente presi in considerazione».

SCAIS - La terza proposta è il canale centrale dello Scais. «Ambiente severo, senza sole vista l’esposizione est, un freddo pungente, ma il morale rimane alto. Siamo tranquilli, fino a quando, a circa 60 metri dall’uscita, dove verrebbe voglia di piegare a sinistra per prendere la spalletta di uscita, un evidente placcone ventato ci induce a pensare ancora più intensamente a tutte quelle belle cose che avremmo potuto fare».

GIÀ IN EDICOLA -
Skialper di febbraio/marzo è disponibile nelle migliori edicole. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per acquistarlo su smartphone o tablet è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app!       

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