Quattro passi tra i giganti
Su Skialper alla scoperta degli angoli più suggestivi del Tor
Il Tor des Géants è un’impresa da uomini duri: 330 chilometri e 24.000 metri di dislivello positivo da percorrere da soli e senza tappe imposte dagli organizzatori la rendono una delle prove di endurance trail più dure al mondo. Però… però si può anche pensare di percorrerlo solo in parte, magari alla scoperta degli angoli più suggestivi delle alte vie della Valle d’Aosta. È quello che propone Luca Albrisi sul numero di giugno-luglio di Skialper.
CON I GIGANTI - I giganti sono i quattro quattromila della Valle d’Aosta, ma anche gli atleti che portano a termine la gara. Ecco perché, per consigliare quattro circuiti nei punti più suggestivi del Tor, ci siamo fatti accompagnare da Franco Collè e Giancarlo Annovazzi, due valdostani che conoscono il tracciato e i territori circostanti come le proprie tasche. Franco certo non ha bisogno di presentazioni, si è posizionato al quinto posto nel 2012, terzo nel 2013 e primo nel 2014, oltre ovviamente ad aver raggiunto innumerevoli successi in altre competizioni internazionali. Giancarlo invece rientra in una élite molto ristretta, quella dei Senatori del Tor des Géants, cioè coloro che hanno tagliato il traguardo a tutte le edizioni della competizione, almeno fino al via dell'ultima.
QUATTRO CIRCUITI - Ecco dunque quattro circuiti tra gli 11 e i 24 chilometri in zone diverse: quello Walser, nella valle di Gressoney, quello di Niel, quello tra Ollomont e Col Champillon e quello di Courmayeur.
DISPONIBILE ANCHE SU APP - Skialper di giugno-luglio è disponibile nelle migliori edicole e su app. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui. Per chi lo volesse acquistare la copia su smartphone o tablet, è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app!
A questo link la presentazione completa del numero.
Sabato il Trail della Becca di Viou
Seconda prova del Tour Trail Valle d’Aosta
Dopo il Vertical di domenica scorsa, che ha inaugurato il circuito Défi, i trailers si ritroveranno nuovamente a Valpelline sabato 25 giugno con il Trail della Becca di Viou, seconda prova del Tour Trail Valle d’Aosta.
Sul percorso lungo sono state apportate alcune modifiche. A causa della neve, ancora presente in quota, la prova di 47 chilometri non transiterà in cima alla Becca di Viou. Gli organizzatori hanno così deciso di modificare quel tratto di percorso, accorciando la prova di qualche chilometro. Si correrà dunque su una distanza di 39 chilometri. Tutto confermato nel percorso breve. I trailers correranno su una distanza di 21 chilometri, con un dislivello positivo di 1.200 metri. Entrambe le prove partiranno da Valpelline e arriveranno a Roisan. La gara lunga partirà alle 7 del mattino, mentre lo start della corta verrà dato alle ore 10.
La grande novità del Trail della Becca di Viou riguarda i più giovani. Gli organizzatori hanno deciso di proporre una gara per i bambini. Si correrà a Roisan, nei pressi dell’arrivo, lungo un percorso di circa 1 chilometro. Partenza della prova alle 14.30, intorno alle 15.30 le premiazioni di tutte le gare. Sempre a Roisan verrà organizzato il pasta party post gara. Verrà inoltre istituito un servizio navetta per tutti gli atleti che dal traguardo dovranno raggiungere le auto lasciate a Valpelline.
Venerdi’ il Santa Caterina Vertical Kilometer
Prima prova delle World Series in alta Valtellina
Ultimi lavori di tracciatura per il comitato organizzatore dell’Alta Valtellina Experience 2016, che venerdì alzerà il sipario sulla tre giorni di World Series con il secondo Santa Caterina Vertical Kilometer. Mille metri di dislivello, condensati in soli tre chilometri di sviluppo con partenza in linea nel centro di Santa Caterina Valfurva e arrivo ai 2760 metri della Cresta Sobretta. Sulla carta si preannuncia una super sfida tra il re dei vertical Urban Zemmer e l’altro altoatesino Philip Götsch, iscritto dell’ultima ora. A prenotare un posto sul podio anche il neo campione spagnolo di specialità Oriol Cardona Coll. Ma in gara anche nazionali francesi di skialp Alexis Sevennec e William Bon Mardion e il portacolori del Team Scott Manuel da Col.
Al femminile in gara Elisa Desco (Team Scott) chiamata a guardarsi le spalle da vere e proprie specialiste dell’only up come Francesca Rossi (Team la Sportiva), Christel Dewalle (Team Adidas), Laura Orguè (Team Salomon) e dalle azzurre di skialp Corinna Ghirardi, Giulia Compagnoni. Si partirà alle ore 15 dal Centro La Fonte.
Domenica poi andrà in scena la prova principe di questa tre giorni: la Livigno Skymarathon di 34.5 km con 2700 metri di dislivello.
Tutto pronto per l’undicesima Stava Mountain Race
La gara fiemmese in programma domenica
Tutto pronto per l’undicesima Stava Mountain Race, che andrà in scena domenica 26 giugno con partenza e arrivo a Tesero in Val di Fiemme. E non mancheranno grandi protagonisti alla competizione organizzata dall’Us Cornacci.
Hanno infatti sciolto le riserve e hanno deciso di presentarsi al via il recordman della competizione, ovvero il rumeno Ionut Zinca, che nel 2012 fissò il primato sul tracciato originale con il tempo di 2h18’36”, quindi la sua connazionale Denisa Dragomira, alla sua prima apparizione alla Stava Mountain Race, ma con un palmares di tutto rispetto con vittorie nelle maggiori competizioni. Ma occhio anche al team La Sportiva Spagna, che schiera skyrunner di assoluto livello come Miguel Caballero Ortega, che vinse la gara trentina nel 2011, quindi David Lopez Castan, Alfredo Gil, Adell Cristobal e Maite Maiora. Assieme a loro ci saranno anche i runner del team La Sportiva Italia Michele Tavernaro, Paolo Bert, Paolo Longo, Christian Varesco e Davide Invernizzi, quindi Chiara Gianola al femminile. Col pettorale giallo nero anche il portacolori dell’Esercito Nadir Maguet, che potrebbe partecipare alla gara lunga, ed ancora Lisa Buzzoni, Stefano Butti, Mattia Gianola e Giovanni Tacchini. Hanno già confermato la propria presenza anche l'atleta del Team Crazy Idea Raffaella Rossi (terza lo scorso anno) e Gyorgy Szabolcs della Skyrunning Valetudo.
Per la gara Vertical ci saranno sicuramente lo sloveno Nejc Kuhar, a cui dovrebbero aggiungersi Urban Zemmer, Fabio Rizzi, il trentino campione italiano Vertical Nicola Pedergnana, l’emergente Patrick Facchini e, notizia dell'ultima ora, anche il forte Fabio Bazzana. Al femminile spiccano i nomi di Francesca Rossi, vincitrice dell'edizione 2015, e di Lisa Buzzoni davvero in grande forma quest'anno, seguite nell'elenco delle favorite al successo finale dall'atleta di casa Beatrice Deflorian, seconda dodici mesi fa davanti a Serena Vittori, quest'ultima possibile outsider di giornata.
Anche quest’anno gli organizzatori, capitanati dal direttore sportivo Massimo Dondio, proporranno due gare in una, ovvero il sesto Verticale del Cornon, in collaborazione con l’Ana Tesero, che prevede 1080 metri di dislivello con partenza da Tesero e arrivo dopo 5 km di gara ai 2150 metri del Monte Cornon (start alle ore 8), mentre un’ora più tardi sarà dato il via della Stava Mountain Race, valida anche come terza prova de La Sportiva Mountain Running Cup, sul classico percorso di 24,9 km con partenza e arrivo a Tesero, con transito in quota al Monte Cornon, Monte Agnello (punto più alto a 2358 metri) e Doss dai Branchi (2274 metri).
La competizione fiemmese inizierà ufficialmente già sabato pomeriggio con il prologo dedicato ai più piccoli, ovvero la Mini Stava Mountain Race. Dalle ore 16 tre percorsi diversi in base all’età dei partecipanti nei dintorni di Tesero: esordienti (2005-2008), ragazzi (2002-2004) e allievi (1999-2001).
La novità di questa edizione riguarda l’apertura straordinaria degli impianti da Pampeago, grazie alla disponibilità della società Itap, consentendo agli appassionati e curiosi di poter seguire la gara in quota in vari punti. Apertura della seggiovia anticipata di mezzora, quindi dalle 7 alle 11.30 con costo di biglietto fissato in 3 euro per andata e 5 euro andate e ritorno.
Un’occasione in più per trascorrere una giornata in montagna, in un posto incantevole, ammirando le gesta di campioni di alto livello.
Linea rosa al Centro Sportivo Esercito
Aperto il bando per l’arruolamento di due donne
A Courmayeur prosegue la settimana di lavoro della squadra del Centro Sportivo Esercito. E non mancano le novità per quanto riguarda il settore femminile.
IL RITORNO DI GLORIANA - Nel prossimo inverno ci saranno i Mondiali militari a Sochi (tra l’altro negli stessi giorni dei Mondali ISMF) e l’Italia punta a fare bene anche nello ski-alp. L’unica tesserata ‘militare’ è Gloriana Pellissier: così la valdostana ha deciso di tornare a ‘fare sul serio’. Qualche gara l’ha sempre fatta, dividendosi anche con l’incarico di tecnico della squadra di scialpinismo dell’ASIVA. «Una rassegna cui teniamo molto - spiega il colonnello Mosso -, abbiamo chiesto a Gloriana di partecipare e ha accettato con grande entusiasmo». Nella settimana di lavoro del CSE così Gloriana adesso è di nuovo inserita alla voce atleta. «Sono carica - racconta - forse ci vorrà un po’ di tempo per riprendere il ritmo gara, ma cercherò di fare il massimo». Farà italiani, gare lunghe, insomma la stagione ‘completa’. E, aggiungiamo noi, chissà se la vedremo ai Mondiali ISMF, invece che a quelli militari…
BANDO - Intanto sulla Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il bando per l’arruolamento di nuovi atleti nel Centro Sportivo Esercito: ci saranno due posti per le ski-alper, in questo caso al femminile visto che saranno riservato a due donne. Ad ottobre la decisione.
OUT, presentata l’edizione 2016
Gia’ 940 iscritti, c’e’ tempo sino al 30 giugno
A meno di dieci giorni alla chiusura delle iscrizioni del Reda Rewoolution Orobie Ultra-Trail presentazione della seconda edizione della prova che inizierà venerdì 29 luglio a partire dalle ore 12 a Clusone con la partenza di OUT, e la mattina successiva alle 10 a Carona, con lo start di GTO. Orari rispettivamente anticipati e posticipati di due ore rispetto al 2015, per ridurre al minimo i disagi legati alla sovrapposizione delle due gare. Nell’occasione sono state illustrate le strategie che l’organizzazione di Spiagames Outdoor Agency e Asso Orobica hanno messo in atto, con l’intento di migliorarsi rispetto all’anno precedente. Un operare sostenuto grazie anche alla fiducia dello sponsor Reda Rewoolution, ma anche da Lovato Electric, Azotal e UBI Banca Popolare di Bergamo.
Fra le novità di quest’edizione l’allungamento del un tratto iniziale del Gran Trail Orobie così da frazionare sin da subito il gruppo, una logistica che vedrà concentrarsi nel Pala Norda molte attività pre e post gara, grazie anche ad una navetta che lo collegherà con il traguardo di Piazza Vecchia, e infine il passaggio, nonché ultimo ristoro, nella sede del Parco dei Colli di Bergamo. Migliorie alle quali si aggiunge un doppio piano d’emergenza, capace di rendere effettivo il cambio dei percorsi sia una settimana prima dell’evento, sia durante la gara stessa.
L’annuncio dei pacchi gara così come della maglia finisher hanno dato nuovo impulso alle iscrizioni che arrivano ad oggi a toccare quota 940 iscritti, mentre dal punto di vista dei ‘non agonisti’ continuano le iniziative del photocontest, le attività di collaborazione con gli Info Point ed anche Obiettivo GTO. Offerta alle quali si aggiungono le due novità di questo mese: l’apertura di un sito dedicato ai volontari (www.volontariout.it) e gli appuntamenti enogastronomici ricollegabili all’Orobie Ultra Taste, che dopo l`esordio dell’11 giugno, si ripeterà in occasione di sabato 25 giugno.
Confermata poi la presenza dei vincitori della scorsa edizione di OUT, Marco Zanchi e Lisa Borzani, mentre la starting list annovera anche nomi di altri big come l’americano Jorge Maravilla, il polacco Piotr Hercog, il tedesco Florian Schulz, lo spagnolo Pablo Criado e l’argentino Pablo Barnes. Il 30 giugno è l’ultimo giorno in cui perfezionare la propria iscrizione.
Chris Davenport, maestro di stile
Su Skialper in edicola un’ampia intervista allo statunitense
Una carriera da punti esclamativi, dalle gare alle salite in tempi record di cime famose. Concatenamenti complessi e ambiziosi, come i Centennial del Colorado, sciati nell’arco di due anni, e il poker d’assi - Cervino, Eiger, Monte Bianco e Monte Rosa - discesi in dieci giorni. Oltre quaranta film sullo sci, collaborazioni con gli sponsor tecnici, una bella famiglia e una forte determinazione. La solita storia felice di un personaggio che ha fatto della sua passione il suo lavoro? Certo, ma molto altro ancora. Su Skialper di giugno-luglio Lucia Prosino ha intervistato questo gentleman agguerrito dello sci… Ecco qualche anticipazione.
MARINELLI - «Beh, è una parete di circa 2000 metri, la più lunga nelle Alpi, e non si dimentica facilmente. Fa parte di quella manciata di esperienze che ti porti dentro a lungo. Nel 2008 l’abbiamo trovato in condizioni fantastiche. Si tratta di una linea che sembra non finire mai, davvero. Quello che conta veramente per me, ogni volta che cerco una linea da sciare, o un’avventura alpinistica, è la bellezza. La bellezza in tutta la sua magnificenza, come un’opera d’arte che coglie il tuo sguardo al primo impatto».
TELECAMERA - «Mi sono reso conto che davanti alla telecamera ero più propenso a correre rischi. Non mi curavo così tanto dei pericoli incombenti perché mi premeva trovare l’inquadratura perfetta. Infatti, le due grandi valanghe alle quali sono scampato sono state scaturite mentre stavamo filmando. Avevo scelto di sciare in un modo che non userei se fossi con un cliente o con amici, un modo molto più aggressivo di affrontare pendii e discese. Si era trattato di un vero campanello d’allarme per me, una sorta di trappola. Ho perso molti amici sciatori, sono quindi più prudente adesso».
NEVI - «Viaggio spesso per lavoro e noto sempre le differenze tra la powder leggera e veloce che c’è da noi, ad esempio, o quella profonda del Giappone, dove sono stato di recente. Ogni luogo ha le sue caratteristiche e si rivela essere sempre una sorpresa. Come per il surf e l’arrampicata, ogni onda e ogni tipo di roccia regala sensazioni diverse: così è per la neve. Anche per questo adoro viaggiare».
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Marathon du Mont-Blanc, parte la sfida a Chamonix
Gara inserita nel nuovo Salomon Over the Mountain Running Challenge
Tutto pronto a Chamonix per la Marathon du Mont-Blanc: un week-end lungo, come sempre sui cinque tracciati: 10, 23, 42 e 80 km oltre al vertical. Novità 2016 il l’inserimento della 42 km nel neonato Salomon Over the Mountain Running Challenge che ha preso il posto del Salomon Skyrunner France Series. Si tratta di una serie di gare francesi che sono iniziate al Mont Ventoux con il successo di Caroline Chaverot e di Nicolas Martin.
80 KM - Organizzazione al lavoro per allestire il percorso vista la tanta neve ancora presente. Nell’ultima riunione della commissione sicurezza definito il tracciato, tagliando solo il passaggio alla tête de l'Arolette. Ma i concorrenti troveranno comunque neve a Brévent, alla Tête au Vent e nel ‘traverso’ Montenvers-Blaitièr. Confermata la partenza alle 4 di venerdì. Tra i favoriti il francese Aurelien Collet, il russo Dimitry Miyaev, lo svizzero Diego Pazos, lo spagnolo Jordi Gamito, mentre nella gara rosa occhi puntati sulla francese Caroline Chaverot e la cinese Dong Li. Tra gli azzurri in gara Bruno Brunod.
42 KM - Per le altre distanze confermati i tracciati: solo l’arrivo sarà spostato al Planpraz. Nella 42 km da battere Rémi Bonnet, ma allo svizzero non mancheranno gli avversari, a partire dallo statunitense Max King, il norvegese Erik Haugsnes e i francesi Gregory Vollet, Cedric Fleureton, Mickael Pasero, Sylvain Camus o Matthieu Brignon, senza dimenticare l’azzurro Davide Cheraz. Sull’americana Megan Kimbell e la svedese Ida Nilsson i favori del pronostico della prova femminile. Il via della gara domenica alle 7.
ALTRE DISTANZE - Il vertical è in programma venerdì con partenza anticipata alle 14, la trentottesima edizione della 23km è in programma sabato con start alle 8.
Tutto pronto per le World Series in Alta Valtellina
Venerdi' Santa Caterina Vertical Kilometer, domenica Livigno Skymarathon
Si avvicina la due giorni di World Series in Alta Valtellina. Si parte venerdì pomeriggio con il Santa Caterina Vertical Kilometer, la gara di sola salita con start in linea degli atleti nel centro del paese della Valfurva per arrivare in cima alla Cresta Sobretta dopo 3 km e 1000 metri di dislivello. Tanti i protagonisti attesi. Su tutti il portacolori del Team la Sportiva Urban Zemmer, già vincitore qui lo scorso anno, ma anche i nazionali francesi di skialp Alexis Sevennec e William Bon Mardion o l’alfiere del Team Scott nelle gare in verticale Manuel da Col. Gara vera anche al femminile con la vincitrice 2015 Elisa Desco (Team Scott) chiamata a guardarsi le spalle da vere e proprie specialiste dell’only up come Francesca Rossi (Team la Sportiva), Christel Dewalle (Team Adidas), Laura Orguè (Team Salomon), Antonella Confortola (Forestale) e dalle azzurre di skialp Corinna Ghirardi e Giulia Compagnoni. Per tutti, partenza nel centro di Santa Caterina e via sulle piste della stazione sciistica di Valfurva. Tempi da battere Urban Zemmer 35’42”, e Elisa Desco, 42’20”.
Domenica è tempo di Livigno Skymarathon. Una gara da 34.5 km con 2700 metri di dislivello positivo che affronta un percorso inedito fra Italia e Svizzera, con tratti tecnici su cresta e passaggi a oltre 3000 metri di quota che vedrà al via alcuni dei migliori interpreti della disciplina come il vincitore di World Series 2015 Tadei Pivk (Team Crazy Idea). Anche qui pronostici quanto mai incerti vista la presenza del basco Aritz Aegea, degli svizzeri Pascal Egli (Team Dynafit) e Micha Stainer (Team Salomon) e dei francesi Samuel Equi e Alexis Sevennec. Nella starting list rosa ci sono l’americana Megan Kimmel (Team Asisc), la ‘local’ Elisa Desco, la danese Katrine Villumsen (Valetudo) e le spagnole della scuderia Salomon Laura Orguè e Ohianna Kortazar. Come evento di contorno alle due prove di coppa del mondo, sempre domenica 26 giugno e sempre nella suggestiva cornice del Piccolo Tibet andrà in scena il primo Livigno Trail. Nato in collaborazione con il gruppo podistico Marathon Club Livigno, Carosello 3000 e APT Livigno questa new entry avrà uno sviluppo di 17.9 km con un dislivello positivo di 1000 metri: distanze e salite alla portata di tutti.
Restano da assegnare ancora pochi pettorali per la Livigno Skymarathon (tetto massimo fissato a quota 300 per ovvi motivi logistici), mentre sono apertissime le iscrizioni per il Santa Caterina Vertical Kilometer e per il Livigno Trail.
Settimana di lavoro per il Centro Sportivo Esercito
Primo raduno a Courmayeur
Settimana di lavoro per la squadra del Centro Sportivo Esercito, la prima dopo la fine della stagione invernale. Squadra presente con Manfred Reichegger, Matteo Eydallin, Damiano Lenzi, Robert Antonioli, Michele Boscacci e Nadir Maguet, oltre a Gloriana Pellissier pronta a rientrare in gara… Nella caserma di Courmayeur allenamenti a secco, palestra, corsa, ma in programma uscite di ski-roll e soprattutto in ghiacciaio.
Domenica il vertical di Manny
Appuntamento con il Vertical Kilometer Selva di Molini
Garantisce Manny. Domenica 26 giugno appuntamento con l’undicesima edizione del Vertical Kilometer Selva di Molini, organizzato dall’associazione SSV Mühlwald con Manfred Reichegger in prima fila. Percorso di 3,8 km sul sentiero n.29, per 1000 metri di dislivello, con partenza (in linea) alle 10 nei pressi del campo da calcio. Iscrizioni (20 euro) sul sito www.ssv-muehwald.com e direttamente a Selva di Molini sino a mezz’ora prima dello start. Nel 2015 vittoria dello stesso Manny in 35’56”, mentre nella gara rosa a segno Irene Senfter in 49’01”. La gara di Selva apre il Vertical Tour 2016 che proseguirà con il Vertical Col di Lana il 24 luglio e il Vertical Hühnerspiel il 4 settembre.
Runningstan
Su Skialper in edicola diario di corsa lungo la Via della Seta
«Il Dmitry è un vasto ghiacciaio appeso sul versante nord del monte Koshevoi (4.262 m), sul confine tra Kazakistan meridionale e Kirghizistan settentrionale, nell’estremo est di entrambi i Paesi, a pochi chilometri dalla Cina. Di per sé questa mole di neve perenne non fa notizia ne per le dimensioni, che comunque sono notevoli, né per altri conclamati record ma, grazie anche alla sua neve farinosissima, è un gran bel posto dove andare a fare heli-ski» Comincia così il racconto ‘on the road’ di Dino Bonelli lungo la Via della Seta pubblicato su Skialper di giugno-luglio. E di heli-ski, in realtà, si parla poco. Perché? Perché…
ALLA RICERCA DELL’ELICOTTERO - Nel maggio del 2000, con un gruppo di nove amici, tutti italiani e tre guide locali, Dino stava facendo heli-ski su queste montagne quando il grosso elicottero cadde sul ghiacciaio. Ecco che, dopo 15 anni, Bonelli ha avuto l’idea di tornare per vedere se il relitto del Mil Mi-8-MT V-1 era ancora lì…
CORSA E HIKING - La Silk Road non è una vera e propria strada come erroneamente viene figurata nell’immaginario collettivo, ma con questo mitico nome si indicano itinerari terrestri lungo i quali nell'antichità si sono snodati i commerci tra l'impero cinese e quello romano. Il famoso commerciante veneziano Marco Polo contribuì notevolmente all’espansione di alcune di queste rotte che s’intersecavano nella leggendaria Samarcanda. Inoltre questo via di commerci è un’ottima scusa per correre o camminare nelle steppe del Turkmenistan, del Kazakistan e del Kirghizistan e dell’Uzbekistan. Oppure per una corretta tra i monumenti di città mitiche.
FUOCO - Da non perdere inoltre il cratere di Darvaza, nell’infuocato deserto di Karakum, una landa sabbiosa che di giorno arriva e supere i 50° all’ombra. Darvaza è una voragine di origine artificiale causata da un incidente nel 1971, quando una perforazione effettuata con lo scopo di cercare petrolio ha fatto crollare il terreno e aperto una via di fuga al gas naturale, che è stato incendiato volontariamente per evitare conseguenze ambientali peggiori.
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