Denis Trento entra nel team Movement

Per il valdostano nuovi sci della linea Alptrack Series

Dopo Hervé Basmasse, entra nella ‘squadra’ Movement anche Denis Trento. Un altro professionista della montagna, dunque, fa parte del team. Guida alpina, pronto ancora a cimentarsi nelle gare di ski-alp ad alto livello, ma sempre attento alle nuove sfide: dallo sci ripido, alla salite in velocità, a nuovi record di salita e discesa. Il valdostano ha scelto il materiale della linea Alptrack Series di Movement.


Manca un mese a MeteoLab al Forte di Bard

Si parla di previsioni meteorologiche legate agli sport di montagna

Manca un mese alla settima edizione di MeteoLab, incontro scientifico dedicato alla meteorologia e climatologia delle Alpi, organizzato dall’Associazione Forte di Bard in collaborazione con la Società Meteorologica Italiana e l'Equipe Arc-en-Ciel. Sabato 12 novembre al Forte di Bard, in Valle d'Aosta, riflettori puntati sulle previsioni meteorologiche legate agli sport di montagna. Tra i relatori anche Luca Mercalli su ‘La previsione di un evento sportivo in montagna: Il trofeo Mezzalama. Il punto di vista del meteorologo’ e Adriano Favre su ‘La previsione di un evento sportivo in montagna: Il trofeo Mezzalama. Il punto di vista dell’organizzatore’, Bruno Brunod e Claudio Bastrentaz su ‘La previsione meteorologica per l’atleta e per l'alpinista’. Ingresso gratuita con iscrizione obbligatoria entro il 9 novembre sino ad esaurimento posti. Info: prenotazioni@fortedibard.it


Ski-alp, la squadra del Comitato FVG

Dieci atleti seguiti da Monica Sartogo

Ufficializzata la squadra di ski-alp del Comitato FVG per la prossima stagione. Non cambia lo staff con la conferma, da parte del coordinatore Tommaso Zanotelli, di Monica Sartogo come tecnico. Sono sei gli atleti a livello Juniores: Mara Martini, Elisa Presa e Simone Zatti tutti nel 1997, e tre classe 1999, Marco Padesi, Manuel Poiazzi, Simone Vuerich. Inserito come osservato Luca Tomat. Presente anche il gruppo Espoir con Jessica Chialina, Cristian Ortis, Davide Vuerich e Daniele Poiazzi.


Lost in La Grave

Su Skialper di ottobre-novembre 15 pagine dedicate alla localita' francese

«La Grave. Poco più di 500 abitanti, una manciata di hotel, due pub, una funivia vecchia di quarant’anni e uno ski-lift sul ghiacciaio per salire da 1400 m a 3600 m, poco più o poco meno. Chilometri di piste battute: zero. Definire La Grave una normale ‘stazione sciistica’, almeno secondo i nostri canoni, sarebbe quantomeno inappropriato: qui si viene per sciare liberi, il più possibile. Nelle strade del paese non  ci sono negozi di moda, non incontri signore con pelliccia e chihuahua al guinzaglio e i fighetti del freeride, quelli con tutoni colorati perfettamente puliti e sci da 130 mm al centro senza neanche una riga qui non si vedono. In compenso conosci guide in pensione che al mattino suonano il sax e bevono Pastis, ragazzi svedesi che passano qui la stagione con l’unico obiettivo di sciare e sciare ancora e americani che sfoggiano orgogliosi i portasci appartenuti a Glen Plake sulla loro auto». Inizia così l’articolo di 15 pagine di Federico Ravassard, autore anche delle favolose fotografie, sulla destinazione mito dello sci di montagna su Skialper 108 di ottobre-novembre 2016.

LO SCI - L’esperienza dello sci in questo villaggio fuori dal tempo e dalle regole comincia con la sua funivia. Trenta cabine, divise a gruppi di cinque, lente e scricchiolanti. Arrivati in cima, quello che ti si para non ha paragoni in nessun’altro comprensorio sciistico: qui non lo si può neanche chiamare sci fuoripista, perché, di fatto, la pista non esiste. Neanche un chilometro di neve battuta. Solo itinerari liberi, su tutti i versanti e di tutti i tipi. Larghi valloni di facili accesso, canali con avvicinamenti alpinistici, tour di più giorni attraverso i ghiacciai, boschetti verticali cosparsi di cliff. Le possibilità sono letteralmente infinite…

YANKEE E SVEDESI - Tra i personaggi che hanno il merito di aver reso La Grave quella che è, non si può non fare il nome di Doug Coombs (avete presente i K2 Coomback?). Famoso per aver vinto il primo World Extreme Skiing Championship nel 1991 a Valdez, Alaska, e aver dato anche il via all’heliski nella stessa zona, Coombs iniziò a organizzare camp di sci ripido a Jackson Hole dopo l’incontro con Patrick Vallençant, che aveva già avviato attività simili a Chamonix.  Come una calamita, diversi sciatori decisero poi di seguirlo, tra cui Pelle Lang e Joe Vallone, che hanno raccolto l’eredità di Doug, scomparso nel 2006 assieme a Chad Vander Ham in un incidente nel Couloir Polichinelle, sulla montagna che lo aveva adottato. Noi abbiamo avuto la fortuna di girare per couloir e pendii polverosi proprio con Joe Vallone, mentre con lo svedese Pelle Lang siamo stati allo Skiers Lodge, il ritrovo perfetto per una vacanza a dimensione sci, con 15 Guide alpine a disposizione dei clienti.

DISPONIBILE ANCHE SU APP - Skialper di ottobre-novembre è disponibile nelle migliori edicole da questa settimana e già scaricabile su app. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per chi lo volesse acquistare la copia su smartphone o tablet, è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app!
Qui trovi la presentazione completa del numero 108 di Skialper


A Limone un vertical speciale

Al via quattro atleti con amputazione agli arti inferiori

Venerdì alla Limone Vertical Extreme prenderanno parte, a margine del vertical valido come finale delle Word Series, partendo nel pomeriggio prima dei big, quattro atleti con amputazione agli arti inferiori: Moreno Pesce, Andrea Lanfri, Giuliano Mancini ed Heros Marai.
Moreno Pesce sarà accompagnato nell’occasione da Flavio Saltarelli, referente Fisky per i regolamenti gara, entrambi portacolori del sodalizio fassano Bogn da Nia. Formeranno un ‘team speciale’ nell’ambito di un progetto volto a sperimentare una futura partecipazione a vertical km da parte di atleti diversamente abili in coppia con atleti normodotati, come fossero in cordata, nello spirito della massima solidarietà reciproca. Andrea Lanfri, Giuliano Mancini ed Heros Marai, atleti di fama nazionale ed internazionale negli sport paraolimpici, forti delle esperienze maturate in altri prestigiosi ambiti, proveranno invece - del tutto autonomamente - il percorso di gara. Gli atleti, stante l’estrema verticalità del percorso (ritenuto da molti uno il più impegnativo del mondo), saranno dotati di ramponcini messi a disposizione da Nortec Sport, da sempre sensibile a queste iniziative. L’organizzazione della Limone Extreme, al fine di garantire la sicurezza dell’iniziativa, assicurerà con gli atleti la presenza di personale del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Edolo.  Skialper seguirà l’iniziativa anche attraverso lo stesso Flavio Saltarelli, storico nostro collaboratore.


Ski-alp, qualche data da segnare sul calendario

Le prime gare in Francia, Svizzera, Austria e Spagna

In attesa dell’ufficializzazione dei calendari FISI, vediamo quali qualche appuntamento in programma nelle altre nazioni.

FRANCIA - La stagione inizia sul ghiacciaio di Tignes, con la La Reprise una individuale in programma il 19 novembre. Spazio poi ai campionati nazionali: il 17 e 18 dicembre a Les 7 Laux, vertical e club, il 14 e 15 gennaio a Méribel Mottaret individuale e sprint, mentre quelli a squadre sono in programma ad Arvieux il 2 aprile. Tra le gara più conosciute ecco la data della Ski Ecrins ad Orsieres: l’8 e 9 aprile.

SVIZZERA - La stagione parte il 10 dicembre con la Verbier Night Race e la Arflina-Lauf. Il 17 dicembre spazio alla NightAttack Flumserberg, poi tempo di campionati nazionali: il 6 e 7 gennaio alla Skimo-Villars si assegnano i titoli sprint e individuale, mentre il 14 gennaio la Barlouka's Race a Veysonnaz quelli vertical. Sempre a gennaio, il 21, ecco la Night Race 777 di Leukerbad, poi il 5 febbraio il Trophée des Gastlosen, il 17 febbraio il Trophée des Paccots, dal 3 al 5 marzo la Les Diablerets 3D, il 26 marzo il Trofea Pez Ault e la Patrouille des Aiguilles-Rouges, l’1 e 2 aprile la Swiss Ski Marathon Kandersteg, il 9 aprile il Trophées du Muveran.

AUSTRIA - Il Schönleiten-Trophy del 10 dicembre (in notturna) apre la stagione, assegnando i titoli nazionali sprint, Il 6 gennaio appuntamento con la trentaduesima edizione della Laserz Lauf, mentre alla Hochkönig-Erztrophy del 4 e 5 febbraio in palio gli ‘scudetti’ vertical e individuale.

SPAGNA - Questi gli appuntamenti per i campionati nazionali: il 14 gennaio l’individuale, il 4 e 5 febbraio tempo sprint e vertical, l’11 e 12 febbraio quelli per club, il 19 marzo quelli a squadre. Sei le prove della Coppa che oltre alle prove sui Pirenei, farà tappa anche in Sierra Nevada dove ci sarà la finale il 2 aprile.


Novita’ nel calendario di Coppa del Mondo ISMF

In Francia si gareggia a Cambre d’Aze e non all’Alpe d’Huez

A Milano, forum ISMF in vista della prossima stagione. Confermate le due novità più importanti dal punto di vista tecnico, obbligatorie per gli atleti di Coppa del Mondo, vale a dire l’ARTVA a tre antenne e il casco con doppia omologazione, quella IUAA (la attuale per la montagna) e quella EN (la stessa dello sci alpino).
Cambio nel calendario: la tappa francese mantiene la data del 28 gennaio, ma cambia la sede. C’è la rinuncia dell’Alpe d’Huez, così la federazione transalpina ha scelto la località sciistica di Cambre d’Aze, non lontano da Andorra. Un’altra gara dunque sui Pirenei, oltre alla Font Blanc di Andorra che apre la stagione il 21 gennaio (e nell’occasione si svolgeranno le premiazioni della Coppa del Mondo overall 2016, saltate dopo l’annullamento della PdG) e la Val d’Aran, questa volta nel versante spagnolo, che ospita le finali dall’8 aprile.


Clemente Belinghieri primo al 6 Comuni Presolana Trail

Nella gara femminile a segno Graziana Pe'

Seconda edizione della 6 Comuni Presolana Trail organizzata dalla Fly Up di Mario Poletti: 24 chilometri con 800 metri di dislivello positivo nella Conca della Presolana con partenza e arrivo a Rovetta. Successo di Clemente Belinghieri (Valetudo) con il tempo 1h44'35" davanti a Luca Rota (La Recastello Radici Group) in 1h48'11" con Pangrazio Ramon (US Malonno) a completare il podio in 1h48'19”. Quarto Carlo Corti, quinto il vincitore del Tor des Geants, Oliviero Bosatelli. Nella gara rosa successo di  Graziana Pè (Scais 3038) in 2h08’46”, su Cristina Rizzi in 2h16'32" e Leila Maria Camanini in 2h20'16".


Jacquemoud fall and rise

Da oggi on-line su Vimeo il cortometraggio di Frame Visuals sullo skialper

Ascesa, caduta e ritorno di un grande campione. Davanti allo schermo di un computer sembra tutto facile, ma anche i grandi atleti sono uomini, con tutte le loro fragilità. È questo il leit-motiv del bel cortometraggio ‘Jacquemoud Fall and Rise’, realizzato da Frame Visuals e rilasciato su Vimeo oggi. Il protagonista naturalmente è il campione di skialp francese, ma visto con un altro sguardo, quello dell’atleta che vince ma che poi ha anche un anno no. Una fase della vista e della carriera raccontata attraverso la voce di Mathéo, ma anche dell’amico Kilian o della nonna, andando a casa del campione, a Saint Nicolas de Veroce, sulle Alpi Francesi, non lontano da Chamonix. Il corometraggio è stato realizzato da Andrea Salini e Francesco Andreola in due riprese, a maggio e luglio, quando si è unito anche Kilian. Non resta che conludere con le parole di Kilian: «Lo sport di alto livello è come la montagna, qundo il tempo è bello è tutto più facile, ma se si lotta si trova una soluzione ai problemi». Buona visione!

n.b. Il cortometraggio è in francese ma dalle impostazioni di Vimeo (pulsante cc in basso a destra, sotto il video) è possibile inserire i sottotitoli in italiano o in inglese


Tartufo, Carlo Salvetti e Lara Mustat primi nella 66km

Nella 50km a segno Davide Ansaldo e Giulia Vinco

A Calestano tempo di Tartufo Trail Running, tappa finale del Trofeo Agisko Bper Banca. Nella 50km vittoria di Davide Ansaldo: il portacolori del Bergteam chiude in 5h12’23” e si aggiudica la generale del circuito. Piazza d’onore per Alberto Bolcato (Asso Orobica) in 5h13’41”, con Roberto Gheduzzi (Team Mud & Snow) in 5h25’16” a completare il podio. Quarto Roberto Rizzardi (3T Valtaro), quinto Marco Rossi (Valle Brembana). Nella gara rosa a segno Giulia Vinco (Malavicina) in 6h40’04” su Manuela Rebuzzi (Atletica Reggio) in 6h59’09” e sulla francese Leonie Cartier in 7h25’11”; ai piedi del podio Giorgia Gasparini e Federica Leoncini.
Nella 66km affermazione di Carlo Salvetti del Carvico Skyrunning in 6h51’20”, seconda piazza per Alexander Rabensteiner (Skinfit Team) in 6h54’48”, terza Nicola Pizzorni (Atletica Barilla) in 7h26’50”. Seguono Nicola Poggi (Emozioni Sport Team), Marco Bonfante (Malavicina), Paolo Milani, Matteo Colombo (Bergamo Stars Atletica), il francese Emmanuel Lang, con nona la prima donna, Lara Mustat  in 8h04’43” (che aveva già in tasca la vittoria del Trofeo Agisko Bper Banca) davanti a Francesca Canepa decima assoluta in 8h19’28” e Cristiana Follador, dodicesima assoluta, in 8h28’06”.
Nella 28km vittorie di Daniele Cappelletti (su Claudio Chiarini e Alexander Keim) e di Silvia Rampazzo, sesta assoluta (su Francesca Bertolini e la svizzera Sophie Andrey).

 


Lake Garda Mountain Race, vittoria in famiglia

Successi di Jonathan Wyatt e Antonella Confortola

Sesta edizione della Lake Garda Mountain Race. Circa 300 iscritti alla gara con qualche forfait, un po' per sfiducia nel tempo, prime influenze di stagione (come Goetsch, detentore del record), qualche infortunio (Victoria Kreuzer), e rinunce alle 2000 Competitive Class, come l'affezionato partecipante don Franco Torresani, comunque presente, ma costretto per le strette tempistiche legate alla necessità di celebrare un funerale nel primo pomeriggio a ripiegare sulla più breve 1700 Non Competitive Class.
Gara comunque di alto livello grazie alla presenza di atleti come Wyatt, Bratina, Pintarelli, Facchinelli, Confortola, Pircher. Nella 2000 (12,3 km di ascesa con 2065 metri di dislivello), il vincitore è stato il neozelandese sei volte campione del mondo Jonathan Wyatt (Team Salomon – Atletica Trento) che con 1h30'07'' ha bissato il successo ottenuto alla LGMR nel 2014. Dietro di lui un acceso sprint tra il giovane Rok Bratina (Team Salomon – US Aldo Moro Paluzza) e l'altoatesino Henry Hofer (ASC LF Sarntal Raiffeisen) che ha visto quest'ultimo vincitore di soli otto centesimi: medesimo tempo quindi per i due, 1h31'33'.
In campo femminile alla sua prima apparizione alla LGMR ha trionfato la campionessa italiana Antonella Confortola (G.S. Forestale), moglie di Wyatt, che si è imposta con 1h50'35'' (a soli 24'' dal record femminile). Seconda Petra Pircher (ASV RC Vinschgau), campionessa uscente distaccata di quasi tre minuti (1h53'16). Terza un'abbonata del podio, Anna Pircher (ASV RC Vinschgau), che dopo il terzo posto del 2014 e il secondo del 2015 chiude con 1h56'03''.
Nella 1700 Non Competitive Class vittoria di Don Franco Torresani (1h13'43'' Atletica Trento) e di Pamela Peretti (Maddalene Sky Team 1h37'19'').


Kilometro Vertical Chiavenna Lagunc a Petro Mamu

Nella gara rosa a segno Valentina Belotti

Appuntamento domenica con il Kilometro Vertical Chiavenna Lagünc. Con la prima volta di Petro Mamu: l’eritreo ha debuttato col botto e vinto in 31’43” davanti a Bernard Dematteis 32’04” e al campione di scialpinismo Michele Boscacci 32’46”. Ai piedi del podio l’altro azzurro di skialp Damiano Lenzi, quarto in 33’07” e il neozelandese Jonathan Wyatt quinto in 33’06”, nella top ten Alex Baldaccini, Emanuele Manzi, Mattia Scrimaglia, Davide Magnini e Francesco Puppi.
Al femminile ennesima riconferma per la campionessa italiana Valentina Belotti, per la quarta volta prima su questo tracciato. Per lei finish time di 38’17” che le ha permesso di spuntarla sulle altre compagne di nazionale Alice Gaggi 41’30” e Antonella Confortola 42’32”. Quindi Arianna Oregioni in 42’52” e Sara Bottarelli in 43’46”. Nelle dieci Giulia Compagnoni, Ivonne Martinucci, Alessandra Valgoi, Patrizia Pensa e Monia Acquistapace.  


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