Debutta il Tour del Mondole'
Una notturna ‘lunga’ in programma l’11 marzo
Una importante novità sulle montagne del Monregalese. Quella che era una notturna, Sciando con le stelle, diventa un gara lunga, sempre ’sotto le stelle’, con un tracciato 22 km e con un dislivello di 1800 metri, con dieci cambi di assetto. Il Tour del Mondolé, questo è il nuovo nome della prova, andrà in scena l’11 marzo, con partenza nel tardo pomeriggio sempre a Prato Nevoso e passaggio ad Artesina, toccando così tutto il comprensorio sciistico del Mondolè.
Le prime gare del 2017
La Corsa della Bora e il Winter Trail Monte Prealba
Sono le prime due gare nel calendario dello skyrunning italiano.
CORSA DELLA BORA - Il 5 e 6 gennaio seconda edizione della gara che si sviluppa su tre distanze nel Carso triestino e sloveno. Nella Ipertrail di 164km e 5.550 metri di dislivello, arrivo in coppia per Peter Kienzl e Alexander Rabensteiner in 25h55'53" con terzi, ancora insieme sul traguardo, Luca Gasperini e Claudio Lotti In 32h45'34". Nella gara rosa successo di Cristiana Follador, ottava assoluta, in 35h58'52". Nella S1Trail di 57km affermazione di Luca Carrara in 5h12'16" su Christian Modena in 5h18'16" e Christian Pizzati in 5h41'07", mentre sul podio rosa sono salite Annemarie Gross (6h45'51"), Alice Modignani Fasoli (7h01'44") ed Elisabetta Mazzocco (7H02'40"). Infine nella S1Half di 21km a segno l'austriaco Manfred Steger e la lituana Alionka Kornijenko.
WINTER TRAIL MONTE PREALBA - Una classica quella in programma sabato organizzata dal Bione Trailer Team. Successo di Giulio Ornati che ha chiuso i 52 km e 3.500 metri di dislivello in 6h01’37”, precedendo Jimmy Pellegrini in 6h14’45” con Stefano Ruzza in 6h15’26” a completare il podio. Nella top ten Nicola Bassi, Marco Franzini, Mauro Manenti, Nicola Poggi, Gianluca Di Meo, Claudio Rossi e Guido Chiorzi. Nella gara femminile a segno Silvia Serafini in 7h14’47”, davanti a Marta Poretti in 7h54’10” e Moira Guerini in 8h05’59”, con Giuliana Arrigoni e Michela Migliori ai piedi del podio.
Valtartano Ski Alp, tutto confermato
Domenica il Tricolore Giovani, ma in Valmalenco
Tutto confermato per la Valtartano Ski Alp: domenica 15 gennaio andrà in scena l’edizione numero 45, che assegnerà i titoli italiani Giovani. Lo sci club Valtartano è al lavoro da tempo: la neve sul tracciato è poca, così è arrivata la decisione di trasferirsi in Valmalenco. Scelta presa dopo che la Guida Alpina Davide Spini, direttore del percorso, ha dato il nullaosta dopo un attento sopralluogo in Valmalenco, all’Alpe Campagneda alle pendici del Pizzo Scalino. L’innevamento certamente non è quello delle migliori annate, ma le condizioni per gareggiare ci sono tutte. Fulcro organizzativo della manifestazione sarà dunque Lanzada che, grazie al supporto della Sportiva Lanzada del presidente Fabiano Nana, si unirà allo sci club Valtartano nell’organizzazione. «In provincia - spiega il vicepresidente Walter Bulanti - ci sono team radicati ognuno nella propria valle, il campanilismo è d’obbligo, crea folklore e alimenta sano agonismo, anche se si va sempre molto d’accordo. È chiaro che il nostro club organizza eventi oltre che per un discorso sportivo anche per valorizzare il territorio da cui proviene, la decisione di spostare la gara in Valmalenco è stata sofferta».
Per i ragazzi del Valtartano una spinta in più: «Pochi giorni fa abbiamo perso in un incidente in montagna - ribadisce il presidente Arnaldo Spini - il nostro Corrado Gusmeroli, uomo tenace, vigoroso, sprezzante delle fatiche al lavoro come nello sport, il suo spirito instancabile e sempre pronto a nuove sfide è quello che voglio vedere nei miei ragazzi per questo campionato italiano».
Per quanto riguarda le iscrizioni, dovranno essere effettuate online sul sito www.fisi.org, e chiuderanno venerdì 13 gennaio alle ore 19. Il costo dell’iscrizione è di 20 euro e comprende un gadget di Crazy Idea, pranzo e assistenza alla gara. Info www.valtartano.com.
Piccole grandi montagne
Su Skialper 109 salite e discese ripide nell'Appennino Reggiano
«Una neve imprevedibile, che può presentarsi in tutte le sue consistenze anche durante un'unica giornata. Un vento che può superare i 200 chilometri all’ora e modellare creste e pendii con forza ed eleganza. Un panorama sconfinato che, nelle giornate più limpide, abbraccia a sud la superficie luccicante del Mar Ligure da dove emergono le sagome della Corsica e delle isole dell’Arcipelago Toscano e a nord, oltre la Pianura Padana, la quasi totalità del lontano arco alpino dal Monte Rosa alle Prealpi Venete. Le piccole cime del crinale che divide Emilia e Toscana, situate nel cuore del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano e dell’area MAB Unesco, formano un confine e un diaframma geografico, culturale e climatico tra Europa e Mediterraneo». … E propongono itinerari corti ma mai banali, con salite alpinistiche e discese ripide. Proprio quelle di cui parlano Andrea Greci e Francesco Gibo Gibellini su Skialper di dicembre-gennaio.
QUATTRO ITINERARI DA PROVARE - I dislivelli e gli spostamenti relativamente modesti permettono di concatenare cime e pendii differenti, delineando traversate o circuiti dove alpinisti e ripidisti avranno uguale soddisfazione, spesso dovendo usare più la testa che le gambe, studiando orari ed esposizioni, scrutando lo stato di trasformazione della neve. Le sorprese e le emozioni, però, non mancheranno su queste piccole grandi montagne sospese tra mare e continente. Si va dall’Alpe di Succiso (2017 m) al Monte Alto (1.904 m), dal Vallone dell’Inferno sul Monte La Nuda (1.895 m) al Monte Prado (2.054 m) e Sassofratto (1.950 m). Si scende dal canale della Clessidra, delle Cose Importanti, Sassofratto, Canale dell’Ombra. Nomi suggestivi con pendenze che raggiungono anche i 50°.
DISPONIBILE ANCHE SU APP - Skialper di dicembre-gennaio è disponibile nelle migliori edicole e già scaricabile su app. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per chi lo volesse acquistare la copia su smartphone o tablet, è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app!
Kilian Jornet primo nel campionato catalano
Claudia Galicia vince il titolo femminile
Nonostante l’annullamento della Traça Catalana, classico appuntamento per assegnare i titoli catalani individuali, il ‘Campeonato de Esquí de Montaña de Catalunya’ è andato lo stesso in scena domenica a La Molina. Favoritissimo alla vigilia e primo sul gradino più alto del podio Kilian Jornet, presente alla gara ‘di casa’ dopo ben dieci anni, che si è imposto su Marc Pinsach e Miguel Caballero. Nella gara rosa miglior crono per Emelie Forsberg e titolo catalano per Claudia Galicia (che aveva già vinto la prova vertical del campionato catalano) con terza l’andorrana Sofia Dusautoir, quarta Marta Garcia e quinta Marta Riba.
Il Vertical Up debutta a Hinterstoder
Prossime tappe in Val Gardena e a Pinzolo
Primo atto del Vertical Up a Hinterstoder. Sigillo di Christian Hoffmann in 28’51” davanti a Dominik Salcher in 29’40” con terzo Andreas Seewald in 30’10”; undicesimo il portacolori dei Team LaSportiva Marco Facchinelli.
Andrea Mayr in 31’42” si aggiudica la gara femminile davanti a Susanne Mair in 35’08” con terza Marlies Penker in 37’58”. Adesso il circuito approda in Italia con le prossime due tappe: il 21 gennaio ci sarà il debutto della Val Gardena, il 28 gennaio la prova di Pinzolo.
Assegnati i titoli svizzeri sprint e individuale
Torna alle gare e vince Maude Mathys
Tempo di campionati svizzeri a Villars-sur-Ollon con l’assegnazione dei titoli sprint e individuale. Nella sprint si conferma campione di Svizzera Iwan Arnold che in finale supera Andreas Steindl e Martin Anthamatten con Thomas Corthay primo Espoir, mentre tra gli Junior titolo a Patrick Perreten.
Sul gradino più alto del podio rosa sale una Espoir, Déborah Chiarello, davanti a Séverine Pont-Combe e Marianne Fatton, seconda Espoir, quindi Jennifer Fiechter e Séverine Pharisa. Tra le Junior a segno Florence Buchs.
Nell’individuale, su un tracciato di 21km, affermazione di Werner Marti in 1h26’25”, con un vantaggio di 22 secondi su Martin Anthamatten con bronzo per Iwan Arnold. Rémi Bonnet, quinto assoluto, è oro Espoir; Julien Ançay campione svizzero Junior.
Al femminile successo in 1h44022”, di Maude Mathys, al ritorno alle competizioni dopo la maternità, con più di 6 minuti di margine su Séverine Pont-Combe con terza Jennifer Fiechter. Quarta e prima Espoir Marianne Fatton, mentre Emilie Farquet è la migliore tra le Junior. Prossimo atto dei campionati svizzeri la Barlouka's Race di Veysonnaz il prossimo 14 gennaio con l’assegnazione dei titoli vertical.
Mario Merelli c'e', titolo per Robert Antonioli
Nella gara rosa arrivo in coppia di Katia Tomatis e Alba De Silvestro
Gli organizzatori della ‘Mario Merelli c’è’, visto le condizioni di innevamento, sono saliti al ghiacciaio Presena per mettere in piedi la gara di campionato italiano individuale assoluto. Ne è venuta fuori una prova tosta, di 1.600 metri di dislivello per la sfida maschile e 1.350 per quella femminile, con neve dura e ventata, poca traccia in salita e discese impegnative. freddo e vento. Partenza e arrivo al Rifugio Paradiso: sigillo vincente di Robert Antonioli davanti a Matteo Eydallin e Damiano Lenzi per un podio tutto targato Centro Sportivo Esercito, con quarto Nadir Maguet (assente Miky Boscacci, ammalato) e quinto Federico Nicolini, mentre nella gara rosa arrivo in coppia di Katia Tomatis e Alba De Silvestro con bronzo per Martina Valmassoi e quarta Elena Nicolini, quinta Bianca Balzarini.
Le gare della Befana
PIvk vince a Sappada, Leoni alla Cronosalita
Due le prove andate in scena il giorno dell’Epifania
CRONOSALITA DELLA BEFANA - Una classica della Sportiva Lanzada, andata in scena a Campagneda. Affermazione di Francesco Leoni in 26’28”, su Matteo Bignotti in 26’37” e Stefano Lanzi in 26’50”, con quarto Paolo Venturini e quinto lo junior Giovanni Rossi. Nella gara rosa a segno Raffaella Rossi in 29’51” su Giulia Compagnoni in 31’00” ed Elisa Pedrolini in 35’47”.
MEMORIAL LORENZO E MARIO - A Sappada dodicesima edizione del Memorial Lorenzo e Mario: vittoria di Tadei Pivk che ha raggiunto il Rifugio 2000 in 18’48” davanti ad Enrico Frescura in 19’59” e Michele Festini Purlan in 20’16”. Sul gradino più alto del podio femminile Erica Turi in 25’06” su Monica Todesco in 29’41” e Monica Benedetti Fasil in 31’06”.
Sciacchetrail verso il sold out
La gara delle Cinque Terre in programma il 2 aprile
Cresce l’attesa per la terza edizione della Sciacchetrail Ultratrail delle Cinque Terre: la gara è in programma il 2 aprile, sono pochi i pettorali a disposizione, appena 300, ma a tre mesi la quota iscritti viaggia già verso il sold out: ultime chance sul sito www.sciacchetrail.com, ma c’è comunque la possibilità di essere inseriti nella lista l’attesa inviando una mail a info@sciacchetrail.com. La prova si sviluppa su un tracciato di 47 km e 2.600 metri di dislivello attraverso i sentieri delle Cinque Terre, con partenza e arrivo a Monterosso
Into the wood
Su Skialper sei itinerari nel bosco delle Alpi Occidentali
«È mercoledì, i siti ‘snow forecast’ rimbalzano sullo schermo. Il colore della macchia precipitazioni è inconfondibile: viola! Arriva, è la volta buona! Si abbandonano i ragionamenti per piani più ambiziosi. Ci si è appena rilassati quando subito si insinua la fregola di vivere quella sensazione di immergersi in una nuvola di cristalli. Le carte non mentono, una perturbazione sta per rientrare questo pomeriggio ‘da sotto’ sulle Alpi del Nord Italia. Nevicherà seriamente, pare fino a metà della notte. Bene, un paio di ore di sereno non faranno che renderla più leggera». Che si fa? Si va asciare nei boschi, con le orecchie sempre ben dritte e prendendo tutte le precauzioni del caso, comunque necessarie dopo una nevicata, anche se si scia in un ambiente più protetto come quello tra gli alberi. E poi non si può scherzare cercando pendii aperti e troppo esposti all'azione di eolo. Su Skialper di dicembre-gennaio Andrea Bormida consiglia sei itinerari nel bosco dove andare dopo una nevicata.
CONSIGLI - Ci vuole la giusta esposizione tendente all'ombroso, la quota non troppo alta per avere sufficiente vegetazione e proteggere la neve dal vento, la distanza tra i fusti è fondamentale così come la pendenza, perché quando nevica tanto per volare sulla polvere è necessaria un po’ d’inclinazione. Attenzione: spesso con la quota lo spazio tra gli alberi aumenta, sono comunque le zone dove porre un po’ più di attenzione, specie in giornate di o post vento!
DOVE? - I sei itinerari che consigliamo sono tra Valle Srura, Valle Susa, Val Clarée, Gran San Bernardo, Valle Vigezzo e Valle Devero.
DISPONIBILE ANCHE SU APP - Skialper di dicembre-gennaio è disponibile nelle migliori edicole e già scaricabile su app. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per chi lo volesse acquistare la copia su smartphone o tablet, è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app!
Highlander SkiUp, esperimento riuscito
Qualche considerazione a margine della gara di Selvino
C’è soddisfazione al termine della prima edizione della Highlander SkiUp, la gara di sola salita, su percorso di 60 metri D+ e 190 metri di lunghezza (percorso ridotto rispetto al programma) con run di qualifica e finali a eliminazione diretta. La gara andata in scena ieri sera a Selvino (teatro perfetto, con arrivo sulla via centrale e tribune fisse) potrà sicuramente essere replicata in altre località per portare i vertical (è stata volutamente chiamata SkiUp e non Skialp) più vicino al grande pubblico.
FORMAT - Il format, con un totale di nove run, è piaciuto, sia al pubblico che agli atleti. Le dichiarazioni al parterre sono state unanimi. Gli spettatori hanno potuto apprezzare una gara sicuramente avvincente, ricca di colpi di scena e dal ritmo veloce, con la musica a rendere più spettacolare l’evento. Con un percorso corto e illuminato, dall’arrivo si poteva vedere tutta la gara. Gli atleti, dai vincitori Michele Boscacci e Bianca Balzarini a un trail runner per una sera con sci e pelli come Marco Zanchi hanno tutti apprezzato la spettacolarità della formula. Anche le nove run corte, formula sicuramente non tra le più amate da un big del calibro di Boscacci (che tra l’altro ieri festeggiava il suo compleanno) sono state ‘digerite’ dagli atleti. Qualche nota probabilmente sul tempo passato tra le run di qualifica e le finali, probabilmente troppo lungo sia per gli atleti che per lo spettacolo (circa un’ora) e per gli orari di tutto l’evento, che forse potrebbero essere anticipati in modo da finire a ridosso dell’ora di cena.
GESTIONE DEI TEMPI - La formula inventata da Eros Grazioli incuriosiva molto. In pratica si prospettava come un allenamento di ripetute di gruppo e così è stato. Contava essere forti, e i vincitori finali dimostrano che alla fine i valori sono venuti fuori, ma anche sapersi gestire. Qualche atleta, comprese le salite di riscaldamento, ha calcolato che a fine serata aveva accumulato 600 metri di dislivello. I tempi si sono dilatati nelle run a eliminazione diretta, arrivando, per gli uomini, a essere anche di 12 secondi superiori al best time, ma la finale si è poi disputata sui crono più veloci, 54'824 per gli uomini e 1'20''362 per le donne, entrambi di poco inferiori ai record delle qualifiche.
PREMI PER TUTTI - Riuscita anche la formula con assegni per i primi tre e poi tanti premi a estrazione, tra i quali anche Buff e abbonamenti firmati Skialper. Così per una sera hanno vinto tutti. O quasi.












