Abbiamo provato il percorso della Dolomites Skyrace

Meteo in miglioramento ma previsti vento e freddo

Siamo saliti fino alla forcella Pordoi nel pomeriggio, dopo la grande quantità di pioggia e un temporale di neve con fulmini che si è abbattuto in zona fino alle 14. I torrenti sono ancora gonfi di acqua marrone per il fango, ma sulle piste dello sci alpino che costituiscono praticamente tutta la salita fino al Passo Pordoi il terreno ha già drenato la pioggia. Le poche decine di metri fangosi nei tratti pianeggianti non incidono, in una salita prevalentemente medio-ripida. A 200 metri dal passo si prendono sentieri più corribili, ma attraversata la strada si entra in terreno di montagna. Ancora circa 100 m+ di sentiero scalinato e bonificato tipo giardinetti pubblici, e dopo 100 metri pianeggianti veramente fangosi iniziano i zig-zag sul ghiaione della forcella. Il sentiero è molto più largo e meno ripido rispetto a qualche anno fa e la pioggia non l’ha rovinato, semmai compattando ancora meglio la ghiaia. Oggi qualche macchiolina di neve nuova resisteva poco sotto la forcella.

UN ALTRO PAESAGGIO – Una volta svalicati si apre un paesaggio completamente diverso rispetto ai muri verticali e fantasmagorici nelle nebbie che incombono sulla salita. Inizia un tratto pianeggiante su lastre di calcare alternate a ghiaia e qualche sasso che porta fino all’ultima rampa, il Piz Boè. Restando così le condizioni si passerà sulla sua cima dopo tre anni di neutralizzazione, passando per gradoni di roccia con un tratto di corde fisse… sistemate per aiutare più che per necessità di sicurezza!Un grazie ai gentili addetti della funivia che ci hanno risparmiato la vostra discesa! Ivano Ploner, responsabile del percorso, l’ha ricontrollata durante la nostra salita: è tutto a posto ma piuttosto bagnato, e corre più molta più acqua del solito nei torrenti che l’attraversano.  Occhi aperti!

BRIEFING – Alle 18.30 il briefing conferma le buone condizioni del percorso e le previsioni meteo in netto miglioramento ma con temperatura in calo fino a -2°C di minima a 3000 metri e forse vento: quindi obbligo di giacca antivento al seguito e sarà deciso sul posto l’eventuale obbligo di indossarla.Al passo Pordoi i runners potranno ritirare i propri bastoncini da utilizzare sulle rampe di ghiaia della bocchetta Pordoi. Qui è stabilito il primo cancello orario a 1h 05’, e alla forcella il secondo a 1h 50’ con la prima possibilità di abbandonare i bastoncini agli addetti. Anche al Piz Boè esiste questa possibilità e sarà l’ultima offerta dall’organizzazione.
 

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