Pietro Lanfranchi, lo scialpinista della porta accanto

Sul prossimo numero di Ski-alper un'ampia intervista al bergamasco

Stiamo chiudendo in redazione il numero 85 di Ski-alper, nelle edicole a partire dal 15-17 novembre. Numerose novità per questa stagione e tra i servizi l’incontro su un campo di gara Vertical Km con Pietro Lafranchi. Il nostro forte rappresentante ha risalito in questi anni centinaia di montagne e molte posizioni nel ranking mondiale dello scialpinismo, dove oggi occupa la sesta posizione. Pietro ha raccontato a Ski-alper i metodi, i gusti, i progetti di un atleta top che è contemporaneamente il prototipo del non professionista: figura in cui molti lettori si riconosceranno. Il suo racconto è lineare e va sempre al nocciolo dell’argomento. Così alla fine gli abbiamo chiesto ‘off records’ quale sia secondo lui la ragione fondamentale per cui lo scialpinismo race entusiasma tanta gente. La risposta, semplice e non scontata: «Per me è esattamente la stessa dello scialpinista touring: raggiungere la cima con le proprie forze e poi tornare giù divertendosi. Qualche volta vengono dipinti due mondi diversi e sopravvive qualche critica nei confronti delle gare, ma in fondo sensazioni e motivazioni sono proprio le stesse!». 

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