Mountain Attack: cronaca e prime dichiarazioni

Grandi Pivk, Zemmer e Zulian. Un mito del fondo vince la maratona

Mentre la lunga notte di Saalbach è solo all’inizio e regna un’allegra confusione, continua l’arrivo dei concorrenti della Mountain Attack. Anzi, delle Mountain Attack, perché le gare erano tre: Maratona, 40 km e 3008 metri di dislivello – Tour 25 km e 2035 metri di dislivello e Schattberg Race, gara di sola salita con 1015 metri di dislivello. In totale oltre 800 concorrenti, una festa per lo sport bianco. Una festa nella quale l’hanno spuntata il forte ex fondista austriaco Christian Hoffmann (Maratona), Ivo Zulian (Tour), Urban Zemmer (Schattberg Race), Maritha Kron (Tour, donne) e Rosmarie Potzselberger (Maratona, donne). 

MALTEMPO E BUCHE – Come sempre è stata gara vera, dura qui a Saalbach. Quest’anno si è corso su percorso integrale ma sempre sotto la neve, con grandi differenze di temperature, da pochi gradi sotto lo zero in paese, fino a – 10 circa percepiti. A disturbare la gara proprio il vento che ha spento alcune fiaccole rendendo ancora più difficile il percorso. Insidiose le discese, con placche di ghiaccio e mucchi di neve soffice. Signori, questa è la Mountain Attack.

DAL FONDO ALLO SKI-ALP – Grande prestazione di Christian Hoffmann, il forte ex fondista austriaco (due medaglie olimpiche, una mondiale, 18 podi in Coppa del Mondo), un mito degli sci stretti, uno che ha segnato la storia dello sci di fondo austriaco, che prima di lui non aveva raggiunto simili risultati. Hoffmann si è imposto nella gara lunga. Lo abbiamo visto salire sicuro in cima allo Schattberg. Aveva già un vantaggio molto superiore al minuto. Dietro di lui al traguardo il nostro Tadei Pivk. Grande prova la sua.

PIVK, ZULIAN E ZEMMER, L’ITALIA C’E’ – Qui, dove in passato hanno vinto tanti azzurri, per primo Giacomelli, Pivk ha tenuto alto il nome dell’Italia. «All’arrivo ero un po’ intimorito, perché lo speaker dava un altro conocrrente al secondo posto e mi aveva perso» ha detto Tadei al traguardo. Nella gara Tour Ivo Zulian ha lasciato dietro tutti. «Avrei voluto ripartire subito per gareggiare anche domani, ora mi toccherà rimanere qui per le premiazioni» ha detto al traguardo, tra il serio e il preoccupato. 

LA GRANDE ATTESA – L’organizzazione non ha ancora rilasciato tempi ufficiali e podi, sarà una lunga notte qui a Saalbach.    

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