Christian Hoffmann, dal fondo al Mountain Attack

Il vincitore del Mountain Attack presenta i suoi sci

Prima della premiazione del Mountain Attack  a Saalbach parliamo con Christian Hoffmann, fresco vincitore di questa edizione.   

Christian, tutta la gara da solo?

«Sì, sono rimasto con gli altri i primi cinque minuti, poi non ho più visto nessuno»  

Dopo la tua carriera agonistica nello sci di fondo, ne inizi una nuova con questi sci?

«Anche quando correvo seriamente con gli sci da fondo, finita la stagione delle gare andavo in montagna a sciare. Ma sempre con quelli da fondo, fino a sei anni fa, e scendevo a raspa. Ora continuo ancora a gareggiare nel fondo, ma solo a livello locale, e per lo scialpinismo invece sono passato a questi sci. Da un paio d’anni lo pratico anche durante la stagione invernale. Anzi: adesso circa metà delle mie uscite sono di ski-touring»  

E oggi quale preferisci dei due?

«Ambedue! …e poi a me piace molto provare cose nuove, imparare, variare»  

Da quando gareggi con gli sci larghi?

«Questo è il secondo anno. E il Mountain Attack è la gara più lunga che abbia mai corso con questi sci. Ho sempre corso solo gare corte su pista, notturne locali specialmente. E…solo in pista! Fuori non sono capace, è troppo difficile per me!»  

La nostra chiacchierata con Hoffman continua ancora per un bel po’, confrontando alcune opinioni tecniche su salita ripida, grip, fondisti e scialpinisti…e sul paio di giallissimi Fischer da 640 grammi che esibiva ai piedi durante la gara.
I ‘suoi’ sci: «LI costruisco io stesso!»  

L’approfondimento a breve, sul prossimo numero di Ski-alper. Per ora eccolo osservare preoccupato Fabio Meraldi mentre tortura i suoi assi.

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