Il Team Crazy ai vertici dello skyrunning mondiale

I risultati di Pivk e Gaggi ultimi acuti della squadra

Il team atleti di una giovane azienda valtellinese a conduzione famigliare in questo scorcio di stagione agonistica 2015 sta mettendo alla frusta tanti top team nelle più prestigiose sky internazionali.
Su tutti, Tadei Pivk laureatosi campione europeo a Zegama e Alice Gaggi, vincitrice del prestigioso Vertical della Transvulcania. Stiamo parlando naturalmente del Team Crazy. Valeria Colturi, titolare e designer dell’azienda e Luca Salini, team manager, sono l’anima di questo agguerrito team. 
 
INNOVAZIONE – Crazy Idea è stata la prima azienda a creare articoli appositamente studiati per lo scialpinismo agonistico, già nei primi anni ’90, quando nessun produttore di abbigliamento da montagna si occupava di questo, allora, piccolo settore. Nel 1995, per la prima edizione del Trofeo Kima, la titolare Valeria Colturi disegnò e produsse alcuni capi per questo nuovo sport, evoluzione della corsa in montagna, che venne poi definito Skyrunning. Le esigenze erano diverse rispetto alla corsa in montagna tradizionale, l’ambiente più severo e lo sforzo più prolungato, servivano articoli con maggiori caratteristiche tecniche e più alta qualità nei tessuti.

TEAM CRAZY SKIALP – L’idea di lavorare a stretto contatto con gli atleti è partita proprio in quegli anni, inizialmente creando un Team per lo scialpinismo composto da alcuni atleti valtellinesi che partecipavano al Circuito Coppa Alpi Centrali, in seguito, sempre lavorando con atleti locali con obiettivi più internazionali.
Il Team è cresciuto negli anni ed ha annoverato tra le sue fila praticamente tutti i migliori interpreti di specialità, conquistando vittorie, record e podi in tutto il mondo, raggiungendo il top negli anni 2009/2013 con atleti come Guido Giacomelli, Stephan Brosse, Pierre Gignoux,  Kilian Jornet, Florent Troillet, William Bon Mardion o Florent Perrier. Non da meno sono stati i risultati con le donne, inizialmente con Roberta Pedranzini e Francesca Martinelli, poi con Mireia Miro e Letitia Roux culminando con la vittoria del Trofeo Mezzalama 2013 di Laura Besseghini e Raffaella Rossi. Entrando sul mercato altri attori, aziende di grandi dimensioni e corpi militari e non volendo l’azienda percorrere la strada degli ingaggi, il team è stato rivoluzionato e si è guardato con maggiore interesse ai giovani emergenti. Lo staff ha cercato di capire in anticipo quali potessero essere gli atleti del futuro. Anche qui Crazy Idea si è spesso dimostrata un passo avanti: l’ingresso nel team degli junior Michele Boscacci, Robert Antonioli, Mathéo Jacquemoud o Anton Palzer prima, William Boffelli o Luca Faifer poi, hanno confermato la grande sensibilità dell’azienda nei confronti dei nuovi talenti.

TEAM CRAZY RUNNING – Nel 2001 Crazy Idea ha iniziato ad affacciarsi anche nello skyrunning con un proprio Team ad alcune manifestazioni. Tra i primi top ricordiamo Giovanni Gianola, già vincitore del Trofeo Kima; Fulvio Dapit, ancora oggi bandiera dell’azienda, è il primo vero atleta di caratura internazionale a entrare nel Team Crazy. Ad oggi il Team Crazy è uno tra i protagonisti delle sky a livello internazionale: Giovanni Tacchini è stato bronzo Europeo a Canazei nel 2009 (migliore italiano alla Transvulcania 2015), Stefano Butti anche lui terzo nell’anno stellare del Giir di Mont alle spalle di Jornet e De Gasperi, ben quattro atleti sono entrati nei primi 11 classificati nel 2013 alla Dolomites Sky Race… «Fulvio Dapit nei trail, Tadei Pivk nelle sky, Alexis Sevennec nei vertical e Alice Gaggi nella corsa in montagna, sono  oggi  tra i migliori specialisti al mondo, non solo ambassador, ma anche amici e consiglieri. Lo scopo del team è quello di fare conoscere il marchio, utilizzare i consigli e i suggerimenti degli atleti per produrre articoli ad alta specializzazione, far capire che l’operazione atleti per Crazy Idea non è solo marketing, ma molto di più, soprattutto storia di un’azienda credibile che basa le proprie produzioni su fatti concreti, appoggiandosi ad atleti ed atlete che credono nel marchio» conclude il team manager Luca Salini.
 

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