Birra, polemiche e rivalita' Usa-Europa

News in the week – La rassegna stampa dei siti web stranieri

Inizia con questo venerdì un nuovo appuntamento fisso su skialper.it, quello con la rassegna delle notizie più interessanti apparse sui siti specializzati stranieri. 

CANEPA, OF COURSE – La stampa spagnola, in particolare carreraspormontana.com, dedica ampio spazio alla squalifica di Francesca Canepa, riportando le dichiarazioni rilasciate dalla valdostana dopo la gara. Inequivocabile il titolo «Una burla titanica, un vero insulto». La ricostruzione dei fatti, nella quale viene citato anche Ski-alper, è dettagliata, segno che la questione è stata molto seguita in Spagna. Non solo Tor sul web spagnolo, ma ancora tanto sull’UTMB, con una intervista a Rory Bosio in apertura: «Non correrò l’UTMB l’anno prossimo, ho bisogno di una nuova avventura» e una news sull’UTMB di Anton Krupicka.

A TUTTA BIRRA – La notizia che ci ha più incuriosito, però, riguarda una questione decisamente più leggera ma molto dibattuta: fa bene bersi la tanto sospirata birretta dopo una gara? Un articolo molto dettagliato prende in esame diversi studi scientifici. Per farla in breve: sulla carta la birra, essendo alcolica, non sarebbe indicata perché l’alcol è diuretico e dopo una gara bisognerebbe reintegrare i liquidi. Però… dagli studi emergerebbe che un paio di bicchieri, integrati anche con acqua o altre bevande, non farebbero male. 

LA RYDER CUP DEL RUNNING – La questione posta dal sito statunitense irunfar.com è decisamente più impegnativa ma vale la pena di accennarla. Anche quest’anno, scrive Geoff Roes in ‘Dissecting the UTMB’, all’UTMB non ha vinto un americano e non è mai successo nella storia della gara. Perché? Premesso che lo stesso autore scrive che «la sensazione è ancora quella di avere più domande che risposte», per chi comprende l’inglese è una lettura che mi sentirei di consigliare. La gara di Chamonix viene paragonata alla Hardrock e alla Western States – con tanto di numero di iscritti, dislivelli, tratti corribili e via dicendo – e vengono analizzati i risultati degli europei nella gare americane (più lusinghieri di quelli degli yankee da noi)… Naturalmente si parla anche delle vittorie delle donne statunitensi all’UTMB e c’è una interessante teoria sul fatto che spesso gli europei vittoriosi negli States sono griffati Salomon… Insomma, come nel golf con la Ryder Cup, la rivalità Europa-Usa nello sport tira sempre…

QUANDO E’ TROPPO? – Interessante anche l’intervento di Andy Jones-Wilkins che, partendo dalla constatazione che Bosio e Schlarb (migliore americano all’UTMB) hanno corso poco prende in esame l’annosa questione dell’over-racing.

VIVE LA FRANCE – Molto dedicata all’ambiente del trail francese la home-page di trails-endurance.com. C’è però un articolo interessante sui Templiers 2014 nel quale si annuncia che il 27 ottobre ci sarà un challenge internazionale con 3 squadre di 4 donne e 5 uomini che rappresenteranno Usa, Francia ed Europa (ancora con questa rivalità tra continenti…). Non è ancora nota la composizione del ‘dream team’ francese, invece gli States saranno presenti con: (donne) Magda Lewy-Boulet, Aliza Lapierre, Cassie Scallon, Jodee Adams-Moore (uomini) Sage Canaday, Chris Vargo, Alex Nichols, Matt Flaherty, Zach Miller. Per l’Europa: (donne) Nuria Picas-SPA, Holly Rush-GB, Jasmin Nunige-SUI, Magdalena Laczak-POL (uomini) Jonas Buud-SWE, Pau Bartolo-ESP, Ricky Lightfoot-GB, marcin Swierc-POL, Didrik Hermansen-NOR. 

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