User: Password:
Ricordami [Non selezionare se altre persone usano il tuo computer]
foto9093
Nella foto: il podio maschile ©Gav Vertova

Skyrace Segredont a Filippo Bianchi e Denisa Dragomir

14/05 | di Redazione © RIPRODUZIONE RISERVATA

Record di iscritti alla gara del Gav Vertova

Grandi sfide nella sesta edizione della Skyrace del Segredont​. A dare fuoco alle polveri ci ha pensato Filippo Bianchi, da pochissimo rientrato alle corse dopo un infortunio. Al suo inseguimento si sono lanciati Davide Meli e Paolo Poli. Più indietro Michele Semperboni, Clemente Belingheri e Fabio Bonfanti. ​​Bonfanti e Semperboni hanno controllato nelle prime fasi e poi hanno premuto l’acceleratore, recuperando posizioni fino a transitare rispettivamente in seconda e terza posizione nella zona di Bliben. Quando è iniziata la discesa finale da cima Tisa il discesista Fabio Bonfanti ha mollato i freni ma nulla ha potuto contro il brillantissimo Filippo Bianchi che negli ultimi chilometri ha ulteriormente aumentato il ritmo ed ha tagliato vittorioso il traguardo posto nel centro di Vertova. Bianchi ha fermato le lancette su 2h20’10”, Bonfanti è giunto secondo (per la quarta volta su sei partecipazioni) in 2h21’03”. In terza posizione Clemente Belingheri in netta rimonta con il tempo di 2h26’26”. Quarto posto di Riccardo Faverio, quinto di Semperboni. Nella top ten Simone Trussardi, Fabrizio Boldini, Daniel Antonio Rondi, Roberto Antonelli e Matteo Longhi.
Nella Skyrace del Segredont in rosa supremazia di Denisa Dragomir che ha completato il percorso in 2h47’47”. Dietro alla portacolori della Valetudo si è piazzata Maria Eugenia Rossi fermando le lancette su 3h08’23”. In terza posizione è salita Cinzia Bertasa in 3h08’36”. Nelle migliori cinque Lara Bonora e Maria Panseri. Per quanto riguarda la classifica a squadre il successo è arriso ai Runners Bergamo: 7h24” la somma dei migliori tempi del team.
Soddisfatto il presidente del Gav Vertova Franco Testa: «Bilancio sicuramente positivo. Il meteo ha concesso una bellissima giornata di sole con qualche velatura in quota. Il percorso al contrario con l’aggiunta di cima Tisa pare sia piaciuto, è più panoramico e la salita vera comincia solo intorno al quinto chilometro. Abbiamo dovuto fare una variazione in Val Vertova, gli atleti sono arrivati alla baita Rondi nei prati di Sedernel, ma anziché passare dalla Val Vertova hanno fatto un giro più largo e il percorso infatti è risultato più lungo, ancora non sappiamo esattamente di quanto ma basti sapere che il primo ha impiegato 20 minuti in più rispetto al vincitore dell’edizione 2016. Abbiamo avuto 330 atleti, un numero che ci riempie di gioia, è il nostro record, e tante persone per noi erano volti nuovi, per la prima volta alla Skyrace del Segredont e provenienti da tutto il nord Italia».
 

I COMMENTI DEI NOSTRI LETTORI

Lascia un Commento

I commenti sono riservati agli utenti registrati.

Per lasciare un commento Registrati oppure effettua il Login

GLI ARTICOLI PIU' LETTI


*
Mulatero Mulatero Editore srl - P.IVA e C.F. 08903180019 - Per la pubblicità su questo sito | contatti