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Nella foto: Matteo Pigoni con il presidente Massimiliano Checuz ©Duerocche

Duerocche a Matteo Pigoni e Francesca Pretto

25/04 | di Redazione © RIPRODUZIONE RISERVATA

In 5.600 alla gatra di Cornuda

«Il vero Mondiale è qui, perché questo è l’autentico spirito del trail». Parole di Matteo Pigoni che a Cornuda, alla prima partecipazione alla Duerocche, ha conquistato il traguardo più prestigioso della giornata, trionfando nel trail da 48 chilometri e 2.300 metri di dislivello. L’ha imitato, in campo femminile, Francesca Pretto, anche lei all’esordio alla Duerocche: «Adesso capisco perché la Duerocche è così famosa – ha commentato alla fine -. Una gara incredibile, indimenticabile, unica». Pigoni ha chiuso in 4h02’39”, staccando Francesco Rigodanza (4h11’26”) e Roberto Mastrotto (4h12’29”). Il vincitore era transitato al ventesimo chilometro, insieme a Rigodanza, con un ritardo di 2’34” rispetto a Mastrotto. Da lì ha iniziato una formidabile rimonta, che l’ha portato a raggiungere Mastrotto poco prima del trentesimo chilometro. La sfida per la vittoria, con Rigodanza vicino al ritiro per una slogatura alla caviglia, è finita lì. Quarto, in 4h34’58”, Marco Tramet, di Valdobbiadene, miglior trevigiano di giornata.
Un monologo invece la gara di Francesca Pretto, arrivata al traguardo in 4h51’48”. Al ventesimo chilometro la vicentina aveva già un vantaggio di oltre 12 minuti sulla conterranea Tina Sbrissa e il margine è cresciuto nella seconda parte di gara sino a sfiorare la mezz’ora (5h19’01” il tempo finale della Sbrissa). Terza la trevigiana Elisabetta Mazzocco (5h35’35”). Stefano Marcello Burlon (Scuola di Maratona di Vittorio Veneto), 27° in 5h08’08”, e Silvia Carobolante (Cimavilla Running Team), 29esima  in 6h57’09”, hanno vinto il campionato italiano di Ultra Trail corto, riservato ai tesserati Iuta.

TRAIL CORTO - Due bellunesi sul gradino più alto del podio nel trail breve da 21 chilometri: primi Giorgio Dell’Osta Uzzel e Meryl Pradel. Tanti applausi per l’intramontabile Lucio Fregona, classe 1964, ex fuoriclasse della corsa in montagna, quarto, arrivato sul traguardo tenendosi per mano con Cristian Sommariva. «L’ho vinta dieci volte, l’ultima nel 2007, l’anno della quarantesima edizione, arrivando a pari merito con Cassi – ha commentato l’ex azzurro -. Non potevo mancare, ma l’età e gli acciacchi si fanno sentire». I giovanissimi Giovanni Pizzaia e Francesca Piccolo sono stati i più veloci nella prova sui 6 chilometri a carattere non competitivo. Jacopo Piazza e Marjana Bedini si sono messi tutti alle spalle nella 12 chilometri. Per la Duerocche è stata un’altra giornata da ricordare. Solo sfiorata dalla pioggia, la manifestazione ha coinvolto 5.600 atleti, confermandosi appuntamento da non perdere per tantissimi atleti. E’ stata una grande festa, lunga complessivamente 101 chilometri, che ha compreso anche la Passeggiata Storica di 14 km da Asolo a Cornuda, dov’era presente anche Moreno Pesce, atleta amputato alla gamba sinistra che ha partecipato grazie ad una speciale protesi in fibra di carbonio e titanio.
 

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